Bar abusivo non rispetta l’ordinanza anti-degrado: scatta la denuncia

Nonostante l’obbligo di chiusura, un minimarket di Schio risultava non solo aperta ma, all’interno, c’erano parecchi clienti intenti a consumare alcolici in ambienti di fatto trasformati – abusivamente – in un’attività di somministrazione e bevande, ossia in un bar. Per questo la polizia locale Alto Vicentino guidata da comandante Simone Pellegrinelli ha denunciato la titolare, una 43enne di nazionalità nigeriana.
Come noto, dalla fine di settembre il Comune di Schio per arginare le situazioni di degrado e di “mala movida” regolamenta infatti in modo molto stringente l’attività dei pubblici esercizi del centro storico. In particolare, l’ordinanza impone a particolari categorie di attività commerciali la chiusura entro le ore 20 e limitazioni nella vendita per asporto di alcolici. Ciononostante nel fine settimana, dopo le 22, una delle attività ricadenti nelle limitazioni è stata trovata in palese violazione delle regole durante un controllo da parte di due pattuglie della polizia locale.
I locali del minimarket erano attrezzati con sedie e tavoli, impianti audiovisivi, una cucina improvvisata alimentata da un impianto con bombola a gas (il tutto irregolarmente installato). Il tutto, insomma, era privo di idoneità da un punto di vista edilizio, in particolare per quel che riguarda la normativa antincendio e la sicurezza dei clienti. Per questo allo stesso esercizio poche settimane fa era stata imposta la chiusura da parte del Comune dopo un primo controllo da parte della polizia locale: avrebbe potuto riaprire solo dopo alcuni interventi. Della verifica della messa in sicurezza del negozio si dovevano occupare i vigili del fuoco e altre segnalazioni sono state rivolte agli altri enti competenti per quel che riguarda le violazioni urbanistiche, economiche ed igienico sanitarie riscontrate.
Ora, snobbate le richieste di mettersi in regola e violato sia il provvedimento di chiusura che l’ordinanza del sindaco, sono scattati provvedimenti più drastici. Peraltro la titolare durante il controllo degli agenti ha pure ostacolato l’attività di controllo degli agenti, col risultato che per lei è scattata una corposa denuncia: sia per duplice violazione dei provvedimenti dell’autorità, sia per i reati di resistenza e violenza a pubblico ufficiale. Tra gli avventori del bar abusivo identificati durante il controllo (tutti maschi dell’Africa subsahariana), inoltre, è stato individuato un uomo ricercato da giorni per aver fornito generalità false durante un altro accertamento di polizia: ora per questo reato verrà segnalato all’autorità giudiziaria.
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