Dieci anni di “Il Veneto legge”, Mantovan: “Una scommessa vinta”

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Si è svolta ieri, venerdì 23 ottobre, la decima edizione della Maratona di Lettura “Il Veneto legge”: quasi 1.500 appuntamenti distribuiti su tutto il territorio regionale, una diretta online di dodici ore (dalle 7 alle 19) e una comunità di lettori che ha continuato a crescere. Scuole, biblioteche, librerie, comuni, associazioni, gruppi di lettura e singoli appassionati si sono uniti in un’unica grande staffetta regionale di lettura ad alta voce.

Quattro i temi conduttori di questa edizione speciale: la capacità di ripartire, con gli anniversari degli 80 anni del voto alle donne, dei 30 anni dal rogo della Fenice e dei 60 anni dall’alluvione del 1966; Carlo Collodi nel bicentenario della nascita, per riflettere su verità e fake news; Tina Merlin a cento anni dalla nascita, voce di un giornalismo coraggioso; Andrea Zanzotto a cinquant’anni da Filò, per riscoprire la ricchezza dei dialetti veneti.

Dalle 7 alle 19, dodici ore di diretta online hanno aperto la Maratona a bibliotecari, librai, insegnanti, gruppi di lettura, amministratori e semplici appassionati da tutta la regione e non solo. Ciascun partecipante ha potuto leggere un estratto, una poesia o un racconto, in sintonia con i temi dell’edizione o scelto liberamente: perché una voce che legge può raggiungere chi è lontano, e poche righe possono lasciare un segno.

“Dieci anni fa, il Veneto ha scommesso sulla possibilità di fare della lettura un’esperienza collettiva. Oggi, la partecipazione dei territori e la crescita della rete testimoniano quanto quella scommessa sia diventata una realtà condivisa. Il decennale ha restituito l’immagine di un’iniziativa che ha saputo mettere radici: un presidio culturale che ha invitato a leggere, ascoltare e confrontarsi, contribuendo a rendere la cultura parte della vita quotidiana. La lettura è una risorsa per il futuro delle nuove generazioni e oggi il Veneto lo ha dimostrato ancora una volta”, ha dichiarato Valeria Mantovan, assessore regionale alla Cultura.

“In un tempo in cui tutto corre e l’attenzione è continuamente sollecitata, offrire alle nuove generazioni la possibilità di scoprire il piacere della lettura è una responsabilità culturale e educativa. Leggere significa imparare a pensare, comprendere la complessità e aprirsi agli altri. I dieci anni della Maratona dimostrano che, quando istituzioni e territori fanno rete, i libri possono diventare un’esperienza viva e condivisa. Quello che è successo oggi in mille e cinquecento luoghi del Veneto è la prova migliore di questo”, ha concluso Mantovan.

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