Manifestazioni sabato 24 ottobre: individuato il presunto ideatore del ‘Movimento 17 ottobre’

Cortei in tutta Italia nella giornata di ieri, sabato 24 ottobre: manifestazioni da Milano a Roma, passando per Torino, Napoli, Bari, Palermo. Tensioni in particolare a Torino, con ripetuti tentativi di forzare i blocchi delle forze dell’ordine. A Roma i manifestanti hanno tentato di occupare il Colosseo forzando gli ingressi entrando poi a contatto con le forze dell’ordine. Per fortuna l’azione si è interrotta e non ci sono stati feriti.

A Milano è stato individuato il presunto ideatore del ‘Movimento 17 ottobre’. Si chiama Youssef Siher, 30 anni, italiano di seconda generazione. Attivista pro Pal, giornalista freelance, politologo e studioso, è stato perquisito a Milano e sentito in Questura. E’ stato fermato per istigazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo e dall’utilizzo del mezzo informatico.

Piantedosi: “In pochi giorni individuata la mente del Movimento 17 ottobre”. Il ministro dell’Interno si complimenta con le forze di polizia anche per l’individuazione del promotore del Movimento 17 ottobre, ribadendo che “in Italia non può esserci spazio per chi si illude di agire nell’impunità e in zone franche”. “La forza dello Stato prima o poi presenta il conto. Soprattutto nei confronti dei più giovani, il messaggio deve arrivare forte e chiaro: la libertà di manifestare è un diritto prezioso garantito dalla nostra costituzione ma chi ne fa scempio e spreco – conclude – scegliendo la strada dell’illegalità e della violenza poi se ne assume la responsabilità e ne risponde all’autorità giudiziaria”.

Meloni: “Sicurezza garantita nonostante i tentativi di alcuni violenti”. La premier ha voluto ringraziare “le donne e gli uomini delle Forze dell’Ordine che anche oggi, nelle piazze italiane, hanno lavorato per garantire la sicurezza dei cittadini e il diritto di manifestare pacificamente, nonostante i tentativi di alcuni violenti di provocare scontri e disordini”. 

Quindi “un ringraziamento al ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, ai prefetti, ai questori e a tutti coloro che hanno coordinato e gestito le operazioni di ordine pubblico”. “Il diritto di manifestare va sempre garantito, così come il diritto dei cittadini di vivere le proprie città in sicurezza. È in questa direzione – ha aggiunto la Meloni-, che vanno anche le misure approvate nei giorni scorsi dal Consiglio dei ministri: dare allo Stato strumenti più efficaci per prevenire le violenze e impedire che delinquenti e facinorosi possano mettere a ferro e fuoco intere città. Perché la sicurezza va garantita a tutti. A chi vuole manifestare pacificamente, a chi lavora e a chi vuole vivere la propria città senza paura. Senza lasciare spazio a chi cerca soltanto lo scontro e la violenza”.

Plaude alla gestione delle piazze anche il ministro della Difesa Guido Crosetto: “Migliaia di manifestanti da Milano a Torino, da Roma a Bologna e in altre città. Tutto questo è stato gestito con grandissima professionalità da servitori dello Stato che sono stati attaccati, insultati, offesi, rimproverati, criticati, in modo indegno (e anche commettendo un reato, cosa che spesso viene dimenticata). Ma sono rimasti al loro posto a fare il loro dovere. Quello di mantenere l’ordine pubblico, difendere la libertà di chi non vuole protestare, la proprietà privata, i beni pubblici e assicurare il diritto anche di chi vuole protestare e urlare senza violenza”.