Vaia otto anni dopo, Rigoni Stern: “Non dimenticherò mai le difficoltà e la solidarietà”

Otto anni fa, il Vicentino si sveglì diverso da come era andato a dormire (per chi aveva potutto prendere sonno): la sera del 29 ottobre 2018, infatti, la tempesta Vaia (ma più propriamente si dovrebbe parlare di “uragano mediterraneo”, ossia di medicaine) raggiunse il suo apice con raffiche di vento, in montagna, fino a 200 chilometri all’ora e ettari e ettari di boschi abbattuti.
Il sindaco di allora, e di adesso, di Asiago, Roberto Rigoni Stern, ha affidato ai social il ricordo di quei momenti. “Una ferita difficile da dimenticare. Ricordo ancora quei giorni, la paura e la preoccupazione di fronte a una situazione che avrebbe potuto trasformarsi in tragedia. Asiago completamente isolata, le linee telefoniche fuori uso, l’assenza di elettricità per giorni e giorni, i tanti gruppi elettrogeni attivati per garantire i servizi essenziali”.

“E poi – aggiunge – il pensiero più angosciante: come assicurare assistenza a chi avesse avuto bisogno di un intervento sanitario urgente, in un territorio senza collegamenti? Da sindaco, ho vissuto quei momenti con il peso della responsabilità verso i cittadini. Non dimenticherò mai la difficoltà di quelle ore ma nemmeno la forza e la solidarietà con cui la nostra gente seppe reagire. Vaia ci ha ricordato, nel modo più duro, quanto sia fragile la montagna e quanto sia fondamentale investire nella prevenzione, nella Protezione civile e nella sicurezza delle nostre comunità. Otto anni dopo, le ferite nei boschi ci ricordano ancora quella notte. Ma ci ricordano anche il dovere di prenderci cura del nostro territorio vero patrimonio da trasmettere alle future generazioni”.
– – – – –
L’Eco Vicentino è su Whatsapp e Telegram.
Iscriviti ai nostri canali per rimanere aggiornato in tempo reale.
Per iscriverti al canale Whatsapp clicca qui.
Per iscriverti al canale Telegram clicca qui.