Salvata a scuola con il defibrillatore, bidella muore il giorno dopo in ospedale

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Si era sentita male a scuola ed era stata soccorsa dai colleghi e dagli insegnanti, che avevano tentato di rianimarla anche praticandole – su istruzione dei sanitari – la rianimazione cardio-polmonare e utilizzando anche il defibrillatore. A 24 ore di distanza, però, tutto si è rivelato inutile e quel malore ha strappato alla vita una bidella della scuola primaria Boscardin di Brendola.

Non ce l’ha fatta infatti Maria Giuseppa Varsalona, 54 anni, residente a Val Liona (nella frazione di Grancona, per la precisione), in forza al personale Ata delle scuola di Brendola. L’altra mattina era stata colta da un grave malore e il personale della scuola, con grande prontezza di spirito e seguendo le istruzioni del Suem – in attesa dell’arrivo dell’ambulanza – erano riusciti anche a far ripartire il battito. Per farlo avevano utilizzato il defibrillatore presente nella zona del plesso scolastico. Gli operatori del 118, poi, l’avevano stabilizzata e portata all’ospedale di Vicenza, ma purtroppo ieri mattina è deceduta.

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