Nuovo ospedale, punto nascite riattivato entro l’estate. Continua il pressing delle “Pance”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...
Un gruppo di mamma che nel 2020 hanno costituito il gruppo "Pance dell'Altopiano"

“Il punto nascite per l’Altopiano di Asiago non è mai stato in discussione”. Il virgolettato è opera di Carlo Bramezza, da un mese e mezzo direttore generale dell’Ulss 7 Pedemontana, che ha inaugurato la settimana in corso con l’annuncio sull’orizzonte temporale che attende alla riattivazione della sala parto una volta ultimato il residuo trasferimento di materiali, persone e attività dal vecchio al nuovo polo sanitario. Da 13 mesi, salvo urgenze, il servizio è stato sospeso con l’arrivo del Covid.

Per il nuovo ospedale di Asiago, insomma, mentre prosegue il graduale trasferimento delle attività, si aggiunge un altro tassello importante al cronoprogramma. Si prevede la piena operatività entro il mese di luglio e comunque nel corso dell’estate 2021, una volta completata l’attivazione del nuovo blocco operatorio, già pianificata entro la fine di giugno. Intanto rimane aperto il nodo del reparto di Pediatria, con un gruppo di oltre 50 mamme autonominatesi “Pance dell’Altopiano” a portare avanti la loro battaglia per ottenere un servizio puntuale per i bambini, dopo aver ottenuto le prime risposte riguardo all’ostetricia.

Da ricordare che il polo medico-sanitario altopianese rientra nella gestione del distretto 1 del bacino dell’Ulss Pedemontana, servendo nei periodi non ad alto afflusso turistico una popolazione di oltre 20 mila residenti nella Reggenza dei Sette Comuni. Numeri che schizzano moltiplicandosi più in estate e in inverno in particolare, almeno per quanto riguarda i tempi non pandemici. Tra qualche mese, insomma, tanti genitori altopianesi potranno far nascere la propria prole tra le montagne di casa e far trascrivere il “nato/a ad Asiago” ai bebè che verranno al mondo.

“Il Punto Nascita di Asiago è previsto nelle schede ospedaliere – sottolinea proprio il dg Carlo Bramezza – per questo motivo la sua riapertura non è mai stata in discussione, tanto è vero che nel nuovo ospedale c’è già una sala parto attrezzata, con tanto di vasca per effettuare il travaglio e il parto anche in acqua, volendo. Ora possiamo indicare anche un orizzonte temporale, dopo avere definito un piano per reperire le risorse di personale necessarie, grazie ad una stretta collaborazione con i reparti di Bassano del Grappa e Santorso, che ringrazio per la grande collaborazione.”

Uno scorcio del nuovo stabile che ospita l”ospedale civile

Il percorso è stato quindi tracciato con rassicurazioni sul breve periodo, con le conferme diffuse a mezzo stampa nella giornata di lunedì, da parte dei piani di regia dell’azienda sanitaria. “Entro luglio il centro riaprirà in sicurezza – così conclude l’intervento il nuovo nominato ai vertici dell’Ulss 7- , con tutte le figure professionali previste dalle normative per il suo funzionamento. Lo faremo dopo che avremo completato il trasferimento nel nuovo ospedale, in particolare per quanto riguarda l’attività operatoria”. Intanto, ieri, anche le telecamere del TG3 hanno dato voce al gruppo di mamme altopianesi, costituitosi nel corso del 2020 in piena pandemia dopo il “blocco” delle nascita ad Asiago.