Abolizione Voucher. Contrarie Confindustria e Apindustria

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E’ notizia recentissima che il governo Gentiloni ha varato un decreto legge che segna la fine del lavoro accessorio, con i voucher che entro la fine del 2017 andranno a sparire. Posizioni nettamente contrarie in merito sono state espresse dalle associazioni di categoria industriali di Vicenza, con Apindustria e Confindustria sul piede di guerra.

“Si tratta di un atto demagogico – dichiara Laura Dalla Vecchia, vicepresidente di Confindustria Vicenza – evidentemente basata sulle solite questioni ideologiche ed elettorali, che non solo non ha alcun riscontro nella realtà vissuta quotidianamente dai cittadini, ma che rischia anche di compromettere lo sviluppo del nostro Paese”.
La decisione del governo ha spiazzato tutto il mercato del lavoro italiano. Se da una parte infatti arrivava un po’ da tutti i fronti la richiesta di riforma dei voucher per limitarne l’abuso, pochi si aspettavano una presa di posizione così radicale. “Eravamo d’accordo sulla necessità di una revisione importante di questo strumento per prevenirne gli eccessi, ma se pensiamo che tutti i voucher venduti nel 2016 rappresentano solo il 1% delle ore complessivamente lavorate in Italia, a quanto può ammontare l’effettivo abuso? È davvero incredibile che invece si voglia buttare il bambino con l’acqua sporca per mere ragioni politiche e che questo tema finisca per diventare il centro dell’agenda governativa”.

Sulla stessa linea d’onda anche il presidente dell’associazione piccole e medie imprese vicentine, Flavio Lorenzin. “Siamo all’assurdo – ha detto – questa vicenda induce il sospetto inquietante che il governo affronti le politiche del lavoro senza alcuna linea riformatrice chiara, facendo giravolte a 180 gradi per calcoli imperscrutabili legati ad equilibri contingenti. Questo Paese non ha più la bussola”.

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