Aperto il sipario della mostra sulla Strada delle 52 Gallerie

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Si è aperta nella serata di ieri la mostra dedicata alla Strada delle 52 Gallerie (fotogallery), situata nel Monte Pasubio. A Palazzo Fogazzaro di Schio erano presenti diverse centinaia di persone ad ascoltare gli interventi delle autorità, che hanno idealmente aperto il sipario sull’esposizione che rimarrà visitabile fino al 24 settembre, per onorare i 100 anni della storica Strada a Valli del Pasubio.

Ad aprire la serie di interventi delle autorità è stato il padrone di casa Valter Orsi, sindaco di Schio. “Oggi inauguriamo questa mostra incentrata su un’opera tecnica di straordinario valore – ha detto – se pensiamo che una simile strada è stata costruita cento anni fa forse ci rendiamo conto che siamo andati indietro rispetto alla loro abilità. Un monumento storico vivo, sul quale il canale inglese Discovery Channel ha girato un documentario, che verrà proiettato in settembre”.

A seguire è intervenuto il presidente del CAI Schio Umberto Dalla Costa, vera anima dell’organizzazione e ideazione della mostra assieme al comune di Schio. “La nostra sezione sin dalla fine della prima guerra mondiale si è presa cura della Strada delle 52 Gallerie – ha esordito – e a 100 anni dalla sua costruzione abbiamo voluto dedicare a tutti coloro che l’hanno costruita ed ai volontari che l’hanno manutentata una mostra fotografica e di documenti inediti. Il curatore Claudio Rigon ha saputo darle un’anima. Mi auguro che l’esposizione possa rappresentare il punto di partenza perché la Strada diventi, al pari di altre opere belliche, un patrimonio mondiale Unesco”.

Dopo un intervallo cantato dal coro Ges Schio e dalle sezioni alpine presenti ha preso parola anche il presidente dell’Unione Montana Pasubio Alto-Vicentino Armando Cunegato. “Il Pasubio è uno dei monti sacri alla patria – ha detto – qui il nemico non è mai riuscito a valicare. Questa mostra rende il giusto tributo a un monumento storico ma vivo, grazie ad un lavoro eccezionale di Cai e del comune di Schio. Tutte le anime dei soldati che l’hanno costruita e che vi hanno trovato riparo dalle bombe austro-ungariche ci staranno sicuramente guardando e ne saranno felici”.

Per ultimo, ma non per importanza, ha infine espresso tutta la sua soddisfazione per la buona riuscita del tutto Claudio Rigon, curatore della mostra. “Quest’oggi ci sono qui venti rappresentanti della famiglia Zappa, l’ingegnere che per la prima parte diresse i lavori di costruzione. Oggi facciamo loro onore – ha dichiarato – dopo due anni di lavoro finalmente apriamo al pubblico questa esposizione luminosa, che rispecchia la luce delle gallerie. Una mostra che ripercorre tutta la vita della Strada, dal 1917 fino ai selfie che si son scattati i giovani percorrendola pochi mesi fa. Vogliamo che questo lavoro diventi un patrimonio della comunità e del Paese”.

Dopo gli interventi delle autorità il pubblico ha potuto entrare a Palazzo Fogazzaro e ammirare l’esposizione di cui tanto si è parlato nei mesi scorsi, che sarà aperta fino al 24 settembre. Una mostra che per il suo grande valore è stata insignita dalla Presidenza della Repubblica di una medaglia al valore, consegnata al comune di Schio.

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