Bracconaggio. Luca Segafreddo “Sanzioni europee per la caccia? Enpa dice il falso”

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  1. Torna a parlare dopo aver espresso le sue considerazioni sul fenomeno del bracconaggio Luca Segafreddo, presidente del Gruppo Ungulati Val Leogra che cura la caccia di selezione nell’Alto Vicentino. “L’Enpa ha accusato noi cacciatori di aver causato numerose sanzioni europee all’Italia – ha detto – ma dal 2007 ad oggi non risulta nessun provvedimento di questo tipo a carico italiano”.

Segafreddo qualche settimana fa aveva infatti dichiarato che esiste un certo bracconaggio da combattere in ogni modo, ma che buona parte dei casi che salgono agli onori della cronaca sono frutto del coacervo normativo italiano in materia di caccia, che spesso dà luogo a situazioni paradossali ed intricate. Per contro Federica de Pretto, presidente dell’Ente Nazionale Protezione Animali Sezione Thiene-Schio, aveva accusato i cacciatori di essere causa per l’Italia di tutta una serie di sanzioni derivanti dell’abbattimento di specie protette.
“Ho analizzato tutte le procedure d’infrazione sulla materia venatoria elencate nel sito ufficiale delle Politiche Europee italiane – ha proseguito Segafreddo – e dal 2007 ad oggi le infrazioni imputate all’Italia sfociate in sanzioni sono zero. Tutti provvedimenti debitamente rigettati ed archiviati dal parlamento europeo”.
“Mi sono astenuto dal commentare subito le dichiarazioni di Enpa – ha concluso – a posta per informarmi e dare una risposta esaustiva, che conferma la falsità di quando dichiarato dall’ente”.

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