Carpooling, è scontro aperto tra Sindaco e cittadini. Previsto nuovo sit-in

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Un momento di protesta dei genitori

Dopo alcuni mesi di tensione ed incertezza, relativi alla soppressione del servizio di trasporto scolastico in favore di un sistema di carpooling, mercoledì sera in un incontro pubblico a Torrebelvicino è esplosa definitivamente la rabbia dei cittadini contro la scelta dell’Amministrazione comunale. “Una scelta assurda e immotivata” hanno detto i genitori, “gestione dilettantistica di un servizio basilare per la comunità” ha rincarato la minoranza. Intanto i genitori non sono rimasti fermi. Lunedì sera alle 20.30 è previsto un altro sit-in di protesta davanti alle scuole. L’ennesimo atto di una telenovela che decisamente non piace a nessuno.

La situazione è deteriorata pian piano col tempo. Ad inizio estate con un questionario informativo il gruppo del Sindaco Emanuele Boscoscuro chiese ai genitori un parere su eventuale passaggio al carpooling, sistema di condivisione di auto da parte dei genitori per portare a scuola i ragazzi, ottenendo il 50% dei pareri favorevoli. Il tutto per sondare la disponibilità a partire col nuovo sistema per l’anno scolastico 2017-18.
“Poi un bel giorno a metà luglio scopriamo dai giornali che i pulmini sono stati cancellati – dice Alessandro Saponaro, uno dei genitori interessati – dal giorno alla notte i nostri figli non avevano più il mezzo per andare a scuola”. Boscoscuro infatti annuncia in Consiglio Comunale la decisione di abolire i pulmini per esigenze di bilancio a partire già da quest’anno, essendo divenuta insostenibile la spesa annua di 80mila euro per il servizio di trasporto scolastico.
A quel punto i genitori si sono attivati, e col supporto delle interrogazioni del gruppo di minoranza Lista Belvicino il 27 luglio hanno presentato 16 domande protocollate per fare chiarezza. “Questioni alle quali non abbiamo ancora avuto risposta ufficiale – prosegue Saponaro – nonostante l’obbligo che deriva dal protocollo”.
Altri incontri si sono susseguiti, finché la società incaricata di mettere in moto il servizio, Agenda 21, non ha iniziato a telefonare alle famiglie per organizzare il carpooling. “Conversazioni surreali – ha detto Nicolas Lazzari, consigliere della Lista Belvicino – in cui questi signori invitavano le famiglie a far prendere le corriere FTV a bambini di 6-8 anni, dato che nessuno degli altri genitori aveva dato disponibilità per il trasporto dei ragazzi. Ad altri è stato semplicemente detto di arrangiarsi a portarli anche dalle contrade più distanti”. Ma la cosa che lascia più stupita la minoranza è “l’effettiva mancanza di necessità di una misura così estrema – ha proseguito Lazzari – dato che il bilancio non è in condizioni tali da richiedere il taglio di un servizio così fondamentale”.
I malumori sono cresciuti finchè non si è arrivati a mercoledì sera, dove il Sindaco aveva indetto un incontro operativo con i favorevoli per spiegare come sarebbe stato imbastito il carpooling. Alla riunione hanno partecipato 150 genitori, ma di fatto quando è stato chiesto chi fosse effettivamente d’accordo “hanno alzato la mano in sei, tra lo stupore generale” affermano i genitori partecipanti. A quel punto la tensione è esplosa e sono volate parole grosse. Alcuni hanno invocato le dimissioni del Sindaco che tentava di giustificare la scelta con esigenze di bilancio, e hanno minacciato di tenere a casa i loro figli o farli andare a scuola altrove per il “colpo basso” subito.
Boscoscuro in ogni caso ha confermato la sua linea. Il pulmino fra venti giorni non passerà a prendere i ragazzi fra le contrade. Ora l’interrogativo rimane aperto: chi porterà a scuola gli studenti? Lunedì sera i genitori si riuniranno per avere risposte.

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