Missione Unesco per accertare la salute di monumenti e ville palladiane: 4 giorni di ispezione

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Gli ispettori visiteranno anche Palazzo Chiericati

Quattro giorni per capire se i beni patrimonio dell’umanità del vicentino e del circuito che comprende le ville palladiane  sono da mettere nella lista dei monumenti in pericolo. Inizierà domani la missione vicentina dei due esperti inviati da Unesco e dal suo braccio operativo Icomos per ispezionare, su invito del Comune, l’integrità del sito “La città di Vicenza e le Ville del Palladio nel Veneto” in relazione ad alcune possibili criticità. A valutare lo stato di conservazione del sito saranno Anastasia Tzigounaki (Grecia) per il Centro Patrimonio Mondiale (World Heritage Centre) e Bernhard Furrer (Svizzera) per Icomos International. Gli appuntamenti programmati nell’ambito della missione dei due esperti prevedono sopralluoghi, incontri tecnici e momenti di confronto.

“Con la Advisory Mission che ospiteremo nei prossimi giorni – spiega il vicesindaco e assessore alla crescita Jacopo Bulgarini d’Elci – si conclude un primo e fondamentale passaggio della complessa verifica in corso con Unesco. Le raccomandazioni di Unesco, che erano appunto raccomandazioni e non ordini, sono state prese radicalmente sul serio dal Comune di Vicenza. Che vi ha anche dato seguito con estrema rapidità: di fatto quella appena completata è solo la seconda HIA (Heritage Impact Assessment, Valutazione di Impatto sul Patrimonio) fatta in Italia. Negli scorsi mesi sono stati numerosi e produttivi gli incontri fatti con esperti, portatori di interessi, e soprattutto con i membri del nostro sito Unesco, che come noto è un sito particolarmente complesso perché oltre alla città di Vicenza comprende oltre venti ville in altrettanti comuni, distribuite su sei province, in larga parte di proprietà privata, e coinvolge soprintendenze, Regione, Diocesi e vari istituti. Proprio nelle ultime settimane sono anche iniziate attività di approfondimento, aggiornamento e formazione rivolte tanto agli amministratori quanto ai tecnici dei vari comuni, così come riflessioni interne su come definire procedure più esaustive che sappiano prendere nella dovuta considerazione i fattori paesaggistici e immateriali su cui il mondo Unesco sta attirando la nostra attenzione, invitandoci a una maggiore sensibilità”.

Nei quattro giorni di attività sarà sala Stucchi di palazzo Trissino ad ospitare gli incontri di approfondimento, dopo il benvenuto del sindaco Achille Variati in programma domani mattina. I due esperti incontreranno tutti i soggetti responsabili del sito e analizzeranno gli esiti della Valutazione di Impatto sul Patrimonio per il sito Unesco di Vicenza commissionata dal Comune su richiesta del Centro per il Patrimonio Mondiale – Icomos, il progetto relativo al passaggio per Vicenza dell’alta capacità alta velocità ferroviaria e quello sull’ampliamento della tangenziale. Visiteranno inoltre i principali monumenti oggetto, in questi anni, di interventi di riqualificazione e valorizzazione, tra i quali la Basilica palladiana, Palazzo Chiericati, la chiesa di Santa Corona. Sono previsti anche sopralluoghi all’area di Borgo Berga, al parco della Pace, a villa Trissino Cricoli, a villa Chiericati di Grumolo delle Abbadesse e a villa Trissino di Sarego. Sono infine in programma momenti di confronto con le categorie economiche, le associazioni e i portatori d’interesse del territorio

 “Il momento della Advisory Mission sarà cruciale – prosegue il vicesindaco – , perché definirà lo stato di conservazione del sito. E in particolare se manterremo la protezione Unesco, come mi aspetto e come devono augurarsi tutti coloro che hanno a cuore Vicenza. Questa verifica ci aiuterà a capire se e quanto alcuni progetti di trasformazione del territorio abbiamo danneggiato l’ “Eccezionale Valore Universale” del sito, e quali contromisure e mitigazioni possiamo attivare per proteggerlo. Per questo dico che i prossimi giorni saranno un momento cruciale ma tutt’altro che finale: all’indomani della missione dovremo riprendere a lavorare con il massimo impegno, più di quanto si sia fatto in passato, per onorare al meglio la responsabilità che abbiamo come custodi di un sito patrimonio mondiale dell’umanità”.

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