Paola e Giovanna, celebrata la prima unione civile femminile

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Sabato pomeriggio nel municipio di Schio è stata celebrata la prima unione civile di due donne nella storia scledense. Paola e Giovanna, vestite rispettivamente di rosso e bianco, si sono giurate amore di fronte all’ufficiale Carlo Cunegato, consigliere comunale. Tanti i presenti alla cerimonia civile, tra cui anche don Giuseppe Gobbo,  fondatore e anima della comunità per minori in difficoltà di Calvene Radicà.

La cerimonia è iniziata alle 15.30, in una sala consiliare gremita di invitati. A celebrare l’unione Carlo Cunegato, capogruppo d’opposizione in comune a Schio. “E’ stato un giorno carico di emozioni. Per la prima volta ho avuto l’onore di celebrare l’amore di due persone, che ha voluto dirsi, ha voluto farsi pubblico – ha detto – ho avuto la fortuna di unire civilmente due persone belle e tenaci, che da anni lottano per il loro amore: Paola e Giovanna. Loro sono state due coraggiose pioniere. Nel nostro piccolo, la storia della nostra città ha fatto un bel passo in avanti, perché per la prima volta a Schio due ragazze hanno ottenuto il diritto ad avere diritti”.

Tanti gli interventi dei presenti che hanno ripercorso la storia delle due donne, da diversi anni legate tra loro. Riflessioni inframmezzate anche da alcuni brani cantati. Particolarmente rilevante e inaspettato l’intervento di don Beppe, da sempre vicino a Giovanna, che ha benedetto gli anelli. “Don Bepi ha iniziato con un’inaspettata ironia, chiedendomi se avrebbe potuto profanare con qualche lettura religiosa un luogo laico – ha aggiunto Cunegato – poi, rileggendo alcuni passi del Vangelo e citando Papa Francesco, ha di fatto invitato la chiesa ad una seria riflessione sul tema. Si sentiva – ha concluso – che stavamo assistendo ad una conquista civile.”

La coppia ha anche raccolta una somma di denaro fra gli invitati, che è stata interamente devoluta da Paola e Giovanna a due progetti: “Un centro medico per Idete”, che mira allo sviluppo dell’omonimo villaggio in Tanzania, e “Re-living beyond violence” della cooperativa Samarcanda, per realizzare iniziative di sensibilizzazione sul tema della violenza domestica e di genere.

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