Spaccio a Schio. Cioni “Valletta non diventi Campo Marzo”

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Località Tajara, con quel che resta del Castello di Schio (foto Comune di Schio)
A seguito del blitz antidroga effettuato giovedì dai carabinieri di Schio nel parco della Valletta è intervenuto Alex Cioni, portavoce del comitato Prima Noi. “Non vogliamo che la Valletta o altre zone di Schio diventino come Campo Marzo a Vicenza, i cittadini segnalino situazioni anomale” ha commentato Cioni.
Durante l’operazione sono stati controllati un gruppo di nigeriani che da qualche tempo avevano individuato la Valletta come location ideale per lo spaccio di sostanze stupefacenti, in particolare eroina e marijuana.
“Nei giorni scorsi durante una passeggiata di perlustrazione avevamo notato che la zona della Valletta, fin giù alla chiesetta di Santa Maria a due passi da piazza Almerigo da Schio, era oggetto di una frequentazione sospetta di persone che abbiamo individuato come dei richiedenti asilo  – ha proseguito Cioni – l’azione dei carabinieri e della polizia locale di giovedì pomeriggio conferma i nostri sospetti, anche se non è stato reso noto se gli appartenenti al gruppo di nigeriani siano dei richiedenti asilo, ma il sospetto che lo siano è molto alto”.
“Ci aspettiamo che le forze dell’ordine confermino o meno se i nigeriani denunciati rientrano tra le centinaia di richiedenti asilo presenti nei Comuni limitrofi – ha aggiunto Cioni – è una questione di sicurezza che rientra nei diritti di tutti noi che abbiamo dovuto subire le folli politiche accoglienti del Governo.”
“Non vogliamo che la Valletta o altre zone di Schio diventino come Campo Marzo a Vicenza – ha concluso Cioni – per questo motivo invitiamo i cittadini a segnalarci ogni situazione sospetta”.