Rapinati di gemme preziose per 600 mila euro: la Polizia indaga un pregiudicato campano

Una violenta rapina avvenuta a Marostica e un bottino di pietre preziose del valore stimato di 600 mila euro. A quasi un anno dai fatti, le indagini della Polizia di Stato registrano un nuovo sviluppo grazie all’attività investigativa coordinata dal Commissariato di Bassano del Grappa, che ha portato a una perquisizione in Campania nei confronti di un sospettato.

Lo scorso 29 luglio, gli agenti del Settore Anticrimine del Commissariato bassanese hanno infatti eseguito a Castel Volturno (Caserta), un decreto di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di un 27enne originario di Napoli, residente nel comune campano e già noto alle forze dell’ordine per numerosi precedenti di polizia e condanne.

La rapina
L’indagine prende le mosse dalla rapina aggravata avvenuta il 5 settembre 2025 (coincidente col primop giorno della fiera VicenzaOro) a Marostica, dove le Volanti del Commissariato di Bassano del Grappa erano intervenute dopo l’assalto messo a segno da un commando composto da più persone. Vittime del colpo erano stati due imprenditori, un 63enne residente in Brasile e una 81enne residente in Svizzera, che avevano denunciato la sottrazione di due trolley contenenti un ingente quantitativo di pietre preziose del tipo acquamarina. Nel corso della rapina i due malcapitati avevano anche riportato alcune ferite. Secondo quanto riferito nella denuncia presentata alle autorità, il valore commerciale delle gemme trafugate ammonterebbe a circa 600 mila euro, rendendo la rapina uno dei più rilevanti episodi criminosi registrati nel territorio bassanese negli ultimi anni.

Le indagini
L’uomo è stato individuato al termine di una complessa attività investigativa che ha impegnato gli investigatori della Polizia di Stato tra Veneto e Campania. L’operazione si è conclusa con il sequestro di due telefoni cellulari, ora al vaglio degli specialisti, che dovranno essere analizzati per acquisire eventuali elementi utili all’inchiesta. Le indagini della Polizia di Stato proseguono ora sull’analisi del materiale sequestrato, con l’obiettivo di ricostruire l’intera rete di responsabilità e individuare tutti i componenti del gruppo che avrebbe partecipato al colpo consumato a Marostica.

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