Attacco pishing con la mail del Comune: “Non aprite il link ed eliminate il messaggio”

Il Comune di Piovene Rocchette è stato oggetto di un attacco informatico di tipo “pishing” e ora il rischio truffa è dentro alla casella di posta di molti cittadini ed enti.

Nei giorni scorsi, per la precisione il 29 luglio intorno alle ore 13,30, la casella di posta elettronica segreteria@comune.piovene-rocchette.vi.it è stata è stata infatti vittima di un attacco hacker che ha bucato i sistemi di sicurezza, inviando ai contatti in rubrica un messaggio fraudolento avente oggetto “Importante Doc – Richiesta di collaborazione condivisa 2026.pdf”, contenente un collegamento a un documento inesistente.

“Il messaggio non proviene dal Comune – specifica una nota della segreteria comunale – e il collegamento in esso contenuto conduce al download di un software malevolo. Se avete ricevuto tale messaggio, Vi invitiamo a non aprire il collegamento in esso contenuto ed eliminare il messaggio; se aveste già aperto il collegamento o scaricato il file, segnalarlo ai Vostri referenti informatici per le opportune verifiche; se aveste inserito credenziali su pagine raggiunte tramite quel collegamento, modificarle immediatamente”.

Il Comune in ogni caso conferma che l’incidente è stato risolto e l’accesso non autorizzato è stato interrotto, le credenziali sono state modificate e sono state adottate tutte le misure necessarie a mettere in sicurezza l’account. Le verifiche svolte non hanno evidenziato ulteriori attività anomale. La casella è pertanto tornata pienamente operativa e le comunicazioni con gli uffici comunali possono riprendere regolarmente. Per qualsiasi verifica o chiarimento è possibile contattare gli uffici comunali al numero 0445-696411.

La segnalazione partita dal consigliere di minoranza Maurizio Colman. “È inammissibile che, a oltre 24 ore dai primi riscontri – dichiarava l’ex consigliere regionale ancora nella giornata di ieri denunciando un ritardo comunicativo – l’amministrazione non abbia ancora sentito il dovere di rilasciare un avviso pubblico o un’allerta ufficiale per tutelare i cittadini dal rischio di aprire allegati dannosi provenienti proprio dagli indirizzi dell’Ente. La sicurezza informatica e la protezione dei dati personali dei nostri concittadini devono essere una priorità assoluta. Di fronte a minacce di questo genere, l’immobilismo e la mancanza di trasparenza generano solo ulteriore rischio e sconcerto”.

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