Allarme Unicef, un bambino su 4 in Italia vive sotto la soglia di povertà

Nel report dell’Unicef “Opportunità disuguali – bambini e disuguaglianza economica” emerge che quasi un bambino italiano su quattro vive al di sotto della soglia di povertà. Il 23% dei bambini italiani vive in famiglie con un reddito inferiore al 60% della media nazionale: è uno dei tassi più elevati in Europa.
L’Italia occupa il 12mo posto nella classifica sul benessere dei bambini su 37 paesi. Si trova al decimo posto della classifica per quanto riguarda il benessere mentale mentre si colloca nella fascia media per quanto riguarda la salute fisica (17mo posto) e le competenze (25mo posto).
Povertà e obesità. Secondo il rapporto, esiste una chiara correlazione tra livelli più elevati di disuguaglianza economica e la salute dei bambini: quelli che crescono nei paesi con il maggior livello di disuguaglianza hanno una probabilità 1,7 volte maggiore di essere in sovrappeso rispetto a quelli che vivono nei paesi con minor livello di disuguaglianza, il che potrebbe essere dovuto a un’alimentazione di qualità inferiore e al fatto di saltare i pasti. “La disuguaglianza influisce profondamente sul modo in cui i bambini imparano, su ciò che mangiano e su come vivono la vita” dichiara Bo Viktor Nylund, direttore dell’Unicef Innocenti.
Povertà e scuola. Il rapporto evidenzia poi una relazione tra disuguaglianza economica e rendimento scolastico: i paesi in cui il divario tra ricchi e poveri è più ampio tendono a registrare, nel complesso, risultati scolastici inferiori. Nei paesi con il più alto livello di disuguaglianza, il 65% dei bambini rischia di lasciare la scuola senza aver acquisito competenze di base in lettura e matematica, rispetto al 40% dei bambini nei paesi con il più basso livello di disuguaglianza.
L’Unicef quindi esorta i governi ad adottare misure in diversi ambiti politici per ridurre al minimo l’impatto delle disuguaglianze sul benessere dei bambini, in particolare attraverso la riduzione della povertà infantile.