In Europa non si… stecca: 6° posto per i teenager dell’Under 17 Hockey Bassano

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I giovanotti bassanesi in posa all'Eurockey di Blanes (Portogallo)

Bravissimi a “rimettersi in sesto” i ragazzi che compongono il plotone under 17 dell’Hockey Bassano. Armati di stecche e tanta voglia di stupire i giovanotti giallorossi sono volati in Portogallo atterrando sulle amate piste dei palasport per affrontare la vetrina più importante d’Europa a livello giovanile riservata alle migliori 16 formazioni del continente. Confrontandosi con i top team spagnoli, francesi, inglesi, svizzeri, austriaci, tedeschi e ovviamente i padroni di casa lusitani, insieme ad altre due portacolori italiane. Forti delle vesti di vicecampioni d’Italia 2018, i rollers del club vicentino si sono ben comportanti nell’Eurockey Cup 2018, raggiungendo un prestigioso 6° posto.

Per i ragazzi bassanesi anche il titolo, seppur platonico, di migliore team della spedizione italiana. Che non vale un trofeo ma la consapevolezza che il vivaio ha ripreso a sfornare talenti genuini, capaci di primeggiare in Italia e vivere emozioni e stimoli di altissimo livello su scala internazionale. Il cammino dei boys guidati da Simone Carnevali è iniziato a Blanese incrociando le stecche nel girone C con i portoghesi del Penafiel, i campioni di Germania del Rsc Cronenberg (composta da un mix di ragazzi e ragazze) e i mattatori di Spagna dell’Igualada. Più che un cammino, una scalata. Ma i giallorossi non sono scivolati sui pattini, scattando subito in avanti con le vittorie per 6-3 sugli iberici e per 7-2 sui teutonici, assicurandosi così il pass per i quarti di finali in anticipo e rendendo ininfluente il ko contro i coetanei spagnoli, squadra favorita della kermesse. Poi in realtà dominata dalle portoghesi con un derby finale tra Benfica e Sporting, vinto dai primi.

Altra. portoghese, appunto, sul cammino dell’Hockey Bassano, stavolta in regime da match di dentro o fuori. Contro il Valongo, la terza potenza dalla nazione ospitante, nonostante la buona prova e la resistenza offerta per tre quarti di gara, giunge il secondo sgambetto (5-1 il passivo) nel torneo che relega il quintetto veneto nelle finali di classificazione dal quinto all’ottavo posto. Nuova spagnola, stavolta l’Alcoy, con 0-0 inchiodato fino alla lotteria qui non dei rigori ma dei tiri diretti che premia i bassanesi, tornati in pista il giorno dopo con il palio la quinta piazza su un parterre di sedici squadre.

Giusto per non farsi mancare nulla, mancava solo una delle tre portacolori della nazione più forte dell’hockey pista, il nome altisonante del Barcellona nell’ultimo atto. Fra l’altro campione uscente. Altra gran partita dei bassanesi, frenati da tre pali e dall’unico gol subito a 2” soli secondi dalla sirena. Peccato. Blaugrana quinti, giallorossi sesti e va bene anche così con un bilancio in equilibrio (tre vittorie e tre ko), mentre le altre italiane alle spalle si sono dovute accontentare di un 9° (Follonica, tricolori Under 17) e 15° posto (per i pugliesi del Giovinazzo).

A scendere sui parquet dell’estremo ovest Europa sono stati i giovanissimi Leonardo Xotta, Jacopo Geremia, Michele Dalla Valle, Matteo Biasini, Giovanni Giubilato, Diego Tonon, Antonio Bertollo, Matteo Omizzolo, Cesar Bertuzzo e Pietro Passuello. Omizzolo e Bertollo i due “uomini” d’attacco più prolifici con una cinquina e una quaterna personali.

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