Prima alza il gomito, poi spara quattro colpi. Panico in un ristorante

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Una volante della polizia

Una “sparata” che costerà una raffica di denunce a un 25enne vicentino. Serata oltremodo movimentata ieri nei dintorni di Borgo Casale: mentre buona parte degli avventori del Ristorante Pizzeria Belvedere (in quel momento circa una ventina) si gustavano un dolce dessert o un buon caffè, una serie di quattro colpi di pistola dall’esterno ha messo in allarme tutte le persone presenti nel locale. Erano circa le 22.15 di ieri quando un balordo, evidentemente alticcio, in piena oscurità ha premuto più volte il grilletto di un’arma – solo a posteriori rivelatasi una scacciacani che sparava a salve -, affiancando allo scoppio udito nella sala anche le fiammate delle esplosioni, viste dalle finestre. Attimi di panico all’interno, con personale e clienti barricati in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine dopo la chiamata al 113.

Sul posto sono intervenute in pochi minuti più “volanti” della polizia di Stato. Un rapido quanto cauto sopralluogo ha permesso ai militari di individuare un uomo accovacciato tra due cassonetti – un vicentino residente in zona si scoprirà poi -, visibilmente “poco sobrio”. Il quale avrebbe ammesso candidamente, una volta interrogato sul posto, di aver sparato al cielo con l’arma (un’imitazione di una pistola modello Glock 9 mm) senza alcun motivo. Quattro i colpi espulsi, due quelli ancora in canna. A inguaiare ancor più il giovanotto ubriaco la presenza di un coltello a serramanico in una tasca dei pantaloni. Inizialmente non si era trovata traccia della pistola utilizzata, fino a quando l’uomo avrebbe indicato un’auto in sosta: l’arma si trovava adagiata e nascosta su una ruota.

Dagli accertamenti successivi all’episodio è emerso che si trattava di un vicentino di 25 anni, residente nel capoluogo berico (B.M. le iniziali indicate dal corpo di polizia), cittadino italiano. Secondo la ricostruzione dei fatti, il ragazzo si sarebbe recato precedentemente all’interno del ristorante consumando una bibita alcolica, pare una birra, per poi uscire a sparare “alla luna” dal parcheggio esterno, senza dare alcuna avvisaglia nè aver minacciato alcuno. Facile pensare che quel brindisi non fosse l’unico della serata. Di sicuro l’ultimo.

La “sparata” si è tradotta fortunatamente senza nessun ferito anche se per alcuni minuti si sono vissuti attimi concitati e di sgomento nei dintorni, in particolare all’interno del ristorante. Per lo “sparatore” centrate in pieno due denunce: per porto abusivo di coltello e accensioni ed esplosioni pericolose.

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