Attivati 20 posti letto di Unità Riabilitativa Territoriale all’ex ospedale di Marostica

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È attiva da ieri, con l’ingresso dei primi pazienti, l’Unità Riabilitativa Territoriale del Distretto 1, con sede nel complesso dell’ex ospedale di Marostica, dove sono già collocati i 28 posti letto dell’Ospedale di Comunità.

Sulla base della programmazione regionale, per l’URT del Distretto 1 sono previsti 20 posti letto, destinati a pazienti dimessi dall’ospedale in quanto clinicamente stabilizzati, ma che presentano ancora delle problematiche sanitarie e riabilitative risolvibili con un ricovero temporaneo.

Con queste caratteristiche, il servizio – come spiega una nota dell’Ulss 7 Pedemontana – è potenzialmente rivolto ad una fascia molto ampia di utenti, prevalentemente anziani ma non solo, provenienti soprattutto dai reparti di Geriatria, Medicina Generale, Neurologia e Ortopedia. Pazienti che necessitano per lo più di riabilitazione neurologica e motoria per la riduzione di forme di disabilità residua dopo eventi acuti o in seguito alla riacutizzazione di patologie cronache: si spazia da chi ha subito una frattura importante ai pazienti colpiti da ictus in forma non grave. La durata media della degenza è di 30 giorni, con la possibilità di arrivare in caso di necessità ad un massimo di 60.

L’URT è gestita direttamente dall’Ulss 7 con proprio personale e vede la presenza di infermieri, operatori socio-sanitari, fisioterapisti e logopedisti, con la supervisione di medici, tra cui alcuni fisiatri. L’accesso avviene prevalentemente su segnalazione del reparto ospedaliero al Nucleo Dimissioni Protette della COT (Centrale Operativa Territoriale), che valuta quindi le caratteristiche del paziente. Il trasferimento avviene quindi direttamente, previo naturalmente consenso del paziente e\o dei familiari. Il tutto con un percorso organico e organizzato completamente dalla personale dell’Ulss. In alternativa, in casi particolari, il ricovero può essere richiesto alla COT tramite il Medico di Medicina Generale.

«Il futuro della sanità – sottolinea il Direttore Generale Carlo Bramezza – prevede ospedali per acuti sempre più specializzati, con degenze sempre più brevi grazie anche al crescente utilizzo delle metodiche mininvasive, ma questo va di pari passo con la capacità di offrire anche dopo le dimissioni un adeguato livello di assistenza. L’attivazione dei 20 posti letto dell’Unità Riabilitativa Territoriale, che si affiancano ai 28 posti letto dell’Ospedale di Comunità di Marostica, ai quali si aggiungono naturalmente i servizi domiciliari, rappresenta un ulteriore passo importante in questa direzione. Con la nuova URT integriamo e completiamo il percorso di “dimissioni protette” con il quale possiamo offrire ad ogni paziente il giusto livello di assistenza per le sue necessità».