Spacciatore incallito di nuovo arrestato. Cocaina e mazzette di denaro sospette in mano al pusher

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Il suo nome e il suo volto erano talmente noti alle forze dell’ordine di Bassano del Grappa e dintorni che nemmeno questa volta il suo avvistamento negli spazi pubblici della città non poteva passare inosservata, facendo scattare il controllo da parte della polizia di Stato. Un ennesimo controllo nei confronti del 31enne di origini domenicane cresciuto in Veneto, pusher di lungo corso nonostante l’ancor giovane età, e per l’ennesima volta trovato in possesso di cocaina, la sua “specialità” nello smercio di sostanze illecite.

Il blitz e il conseguente arresto in flagranza di reato del giovane centramericano si sono concretizzati domenica 8 maggio, nel corso del tardo pomeriggio, nel quartiere bassanese di Rondò Brenta. Denunciato un parente stretto del giovane – già soggetto all’obbligo di dimora a Bassano come misura di custodia cautelare e in attesa di processo – per cui sono scattate le manette e il trasporto coatto in una camera di sicurezza: si tratta dello zio di 61 anni, anch’egli di nazionalità dominicana e convivente del giovane in un’abitazione della zona, accusato di favoreggiamento dopo aver tentato di nascondere del denaro contante all’arrivo in casa delle forze dell’ordine.

Erano le 18.50 dell’altro ieri quando una pattuglia del Commissariato locale, impegnata nel servizio di perlustrazione ordinario, ha notato il 31enne dialogare con uno sconosciuto per poi procedere a un “passamano” di una probabile dose di droga. Alla vista degli agenti di polizia, i due sospetti si sono dati alla fuga a piedi in diverse direzioni. Gli operatori sono riusciti ad acciuffare in poco tempo colui che aveva ceduto qualcosa all’ipotetico acquirente, riuscito a dileguarsi almeno per il momento, trovandolo in possesso di 5,13 grammi di polvere bianca.

Il giovane aveva tentato di gettare il pacchettino di cellophane con la sostanza avvolta – le analisi hanno poi confermato di trattasse proprio di cocaina – sotto gli occhi dei suoi inseguitori, che lo hanno sempre tenuto nel campo visivo. Dalle perquisizioni personali e in abitazione sono emersi poco meno di altri 22 grammi delle stessa tipologia di droga, oltre a bilancini di precisione e mazzette di banconote in contanti. Una somma complessiva di 6 mila e 45 euro ritenuta ovviamente provento dell’attività illecita, pertanto sequestrata al pari della cocaina e ritenuto indizio ulteriore per giustificare la misura dell’arresto.

Il giudizio per direttissima, svoltosi ieri in Tribunale a Vicenza dopo una sola notte trascorsa in cella per l’arrestato, si è concluso con la convalida dell’azione posta in campo dalla Polizia di Stato agente nel Commissariato di Bassano del Grappa, la disposizione di rimessa in libertà del 31enne poi rientrato “alla base” e, infine, con il solo obbligo di firma nella stessa sede di coloro che lo avevano arrestato per lo spacciatore incallito.