Assassinato direttore Filarmonica di Kherson. Bombardamenti delle forze russe sulla Regione di Kiev

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E’ stato ucciso nella sua abitazione il direttore della Filarmonica di Kherson Yuriy Kerpatenko. Secondo quanto rende noto il ministero della Cultura ucraino su Facebook, in un post ripreso dai media del Paese Kerpatenko è stato assassinato dall’esercito russo nella sua casa per essersi rifiutato di esibirsi in un concerto organizzato dalle forze di occupazione. “Si è saputo del brutale omicidio del direttore del Kherson Music and drama Theatre. Dopo che Kerpatenko si è rifiutato di collaborare con gli occupanti, l’esercito russo lo ha ucciso a colpi di arma da fuoco nella sua stessa casa” si legge nel post.

Intanto l’agenzia russa Tass scrive che le forze ucraine hanno bombardato un deposito di petrolio nella regione di Belgorod in Russia, provocando un incendio. “L’incendio è stato spento in un serbatoio contenente 3.000 metri cubi. Nessuno è rimasto ferito”, ha detto il portavoce dei servizi di emergenza. Il ministero della Difesa di Mosca rende poi noto che le forze armate russe hanno sventato un altro tentativo ucraino di dispiegare truppe di terra nei pressi della centrale nucleare di Zaporizhzhia.

Danni “significativi” alle infrastrutture energetiche a seguito del bombardamento delle forze russe sulla Regione di Kiev. Gli specialisti stanno lavorando per ripristinare l’affidabilità della fornitura ma le autorità hanno chiesto ai cittadini di limitare l’uso di elettricità. Intanto la Germania ha raggiunto con due settimane di anticipo l’obiettivo di riempimento dei depositi di stoccaggio di gas portandosi al 95,14% delle scorte ma non è abbastanza: con gli attuali volumi si potranno coprire solo due mesi freddi.

Parlando a Berlino al congresso dei socialisti europei l’Alto rappresentante Ue, Josep Borrell dichiara: “Questa guerra non può finire perché ci stanchiamo di sostenere l’Ucraina, dobbiamo spiegare alle nostre opinioni pubbliche che il nostro supporto non è una questione di generosità ma è per il nostro interesse e la nostra sicurezza”. E il cancelliere Olaf Scholz, poi aggiunge: “Dobbiamo rafforzare la coesione sociale. Serve un patto europeo per l’energia a prezzi pagabili. È importante che gli extra profitti possano essere usati per alleviare le difficoltà di cittadini e imprese”.

E intanto il presidente bielorusso, Aleksandr Lukashenko, in un’intervista all’emittente statunitense Nbc dichiara: “La soluzione al conflitto in Ucraina può essere trovata in una settimana. Dipende tutto da Stati Uniti e Regno Unito. Se domani vi rendete conto che dobbiamo sederci al tavolo dei negoziati e trovare una soluzione, credetemi, la troveremo entro una settimana”. Lukashenko ha poi ribadito che la Bielorussia non ha preso parte all’ operazione militare speciale russa in Ucraina e non lo farà in futuro.