Attentato a Berlino, ucciso il presunto autore in un blitz della polizia

La polizia di Berlino ha reso noto su X che l'uomo è stato colpito da un proiettile ed è morto nonostante i tentativi di rianimazione. Le forze speciali sono intervenute in un orto dove sarebbe stato individuato un capanno, a quanto pare di proprietà del padre del sospettato. L'operazione è iniziata alle 15: gli agenti hanno isolato l'area, controllata dall'alto dagli elicotteri, e verso le 18 sono entrati in azione.

Il giovane ha affrontato gli agenti con un'arma da taglio, le forze speciali hanno aperto il fuoco e lo hanno ucciso. La ricostruzione di Bild evidenzia che Ballout, individuato grazie alle informazioni fornite da persone a lui vicine, è deceduto alle 18.34. Testimoni hanno riferito di aver sentito due raffiche ravvicinate di 4 colpi ciascuna. Secondo l'agenzia di stampa tedesca Dpa, l'uomo è stato colpito da un proiettile ed è deceduto.

Anche il ministro federale degli Interni Alexander Dobrindt (CSU) ha riferito alla ZDF di un'operazione delle forze speciali durante la quale è stato esploso un colpo d'arma da fuoco e nella quale una persona è morta a seguito dello sparo.

La morte di Ballout non pone fine all'inchiesta sull'attentato. Gli investigatori, infatti, hanno raccolto testimonianze secondo cui, a bordo del van utilizzato per l'attacco, sarebbe stata presente una seconda persona. Secondo informazioni ottenute da Bild, gli inquirenti hanno fermato e interrogato tre persone vicine al sospettato. Due di loro sono state rilasciate, mentre una rimane in custodia. A tal proposito Florian Nath, portavoce della polizia, ha dichiarato: “Dobbiamo arrivare ad avere elementi concreti nei confronti di questi individui. Se non ci riusciamo, dovranno essere rilasciati dopo 48 ore”.

Su X la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto:
“Esprimo, a nome del governo italiano, solidarietà e sincera vicinanza per le drammatiche notizie che giungono da Berlino”. E ancora: “L'Italia condanna e si oppone con forza a qualsiasi forma di odio ed estremismo, lavorando ad ogni livello per difendere la libertà e la sicurezza dei nostri cittadini. Un pensiero commosso ai familiari della vittima e auguri di pronta guarigione ai molti feriti. Siamo al fianco della Germania e del popolo tedesco”.

Anche il vicepresidente del Consiglio e ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha espresso a nome del governo italiano solidarietà all'omologo tedesco, Johann Wadephul, per l'attentato. Sui social ha scritto: “Sono vicino alle vittime e ai loro familiari. L'Europa unita si schiera contro l'ombra del terrorismo, contro chi attraverso l'odio e la violenza mira a colpire la libertà dei cittadini”.