È morto lo scrittore Philip Roth, riferimento per la letteratura mondiale. Aveva 85 anni

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Il mondo della cultura mondiale piange lo scrittore Philip Roth. Il Gigante della letteratura contemporanea americana, scrittore tra più importanti e influenti a livello mondiale, è scomparso all’età di 85 anni. Lo riferisce il New York Times. Roth, che viveva tra New York e il Connecticut, è deceduto per un’insufficienza cardiaca.

Eterno candidato al Premio nobel per la letteratura, mai raggiunto, ha scritto alcuni dei capolavori della letteratura del Novecento quali ‘Pastorale americana‘ partendo dalle sue radici culturali e dalla società ebreo-americana. Con quest’opera ha vinto il Premio Pulitzer nel 1998. I suoi primi racconti erano stati pubblicati, mentre insegnava all’Università di Chicago e in seguito all’Università della Pennsylvania, dalla Paris Reviwe, Esquire, il New Yorker. Da ricordare anche le sue opere ‘Lamento di Portnoy’, “La macchia Umana”, e “Nemesi” e per citarne alcune.

Sesso, religione, morale, i temi ricorrenti trattati con una grande ironia in una produzione vasta e punteggiata da figure letterarie iconiche, da Nathan Zuckerman a David Kepesh e Alexander Portnoy.

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