Gerusalemme, allerta elevata per la riapertura della Spianata delle Moschee

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Oggi riapre la Spianata delle Moschee di Gerusalemme e la polizia israeliana mantiene un elevato stato di allerta dopo l’attentato in cui due giorni fa tre arabi israeliani hanno ucciso due agenti di polizia e sono poi stati abbattuti a loro volta.
Secondo la radio militare, per rafforzare la sicurezza nell’area adiacente alla Spianata sono stati installati metal detector e telecamere ai varchi d’accesso.
Controlli capillari quindi nell’area della Città Vecchia, sotto sorveglianza da parte dell’esercito di frontiera israeliana.
Ieri il premier israeliano Benjamin Netanyahu, in una telefonata con re Abdallah di Giordania, ha comunque assicurato che lo status quo all’interno della Spianata non sarà alterato.
Perquisizioni e otto arresti: Intanto la polizia ha arrestato otto persone a Um el-Fahem, la città da cui provenivano i tre assalitori. Lo ha detto il comandante della polizia israeliana Yoram Halevy, aggiungendo che nel corso delle perquisizioni sono stati scoperte “decine di coltelli, fionde, mazze, materiale propagandistico di incitamento, binocoli e petardi, ma non munizioni”.
 
Resta alta la tensione anche in Cisgiordania, dove un palestinese ricercato dall’esercito è rimasto ucciso in uno scontro a fuoco, avvenuto nella notte nel villaggio di Nebi Saleh. Secondo il portavoce militare, sabato l’uomo aveva sparato due volte: contro una postazione militare e contro un veicolo in transito. In questo episodio era rimasto accidentalmente ferito un automobilista palestinese.
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