L’omicidio di Renee Good infiamma gli Usa: oltre mille le manifestazioni

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L’uccisione di Renee Nicole Good da parte di un’agente dell’ICE infiamma gli Stati Uniti. Migliaia di persone sono scese in piazza a Minneapolis scandendo il nome della donna uccisa da un agente federale dell’immigrazione, in un clima di rabbia sempre crescente per l’uso spropositato della forza nella repressione dell’immigrazione da parte dell’amministrazione Trump. Oltre 1.000 gli eventi in programma secondo gli organizzatori al grido di “Ice, Out for Good” , in riferimento anche al nome della 37enne uccisa a colpi d’arma da fuoco nella sua auto mercoledì.

Le varie manifestazioni. A Philadelphia, i manifestanti hanno marciato sotto la pioggia dal municipio alla sede locale dell’ICE. Altri si sono mobilitati a New York, Washington e Boston, con raduni a cui hanno partecipato centinaia di dimostranti. Gli appelli alla mobilitazione sono stati amplificati dal movimento No Kings, una rete di organizzazioni di sinistra che lo scorso anno ha organizzato manifestazioni a livello nazionale contro Trump.

A Minneapolis da mesi andavano avanti le proteste pacifiche contro l’ICE, clacson e fischi stridenti a segnalare che gli agenti dell’immigrazione e delle forze dell’ordine erano nelle vicinanze. In tutto il Paese, tattiche simili sono emerse come risposta dal basso all’escalation di arresti e deportazioni di immigrati da parte del presidente Donald Trump. Tuttavia mercoledì, un incontro tra gli agenti dell’ICE e Good, una cittadina americana, si è concluso con una sparatoria, con un agente che l’ha uccisa in mezzo alla strada davanti a vicini e testimoni che riprendevano con il cellulare.

Chi è Jonathan Ross. L’ufficiale che ha sparato alla Good, ha trascorso anni lavorando per il governo e prestando servizio militare. Vari esponenti dell’amministrazione Trump, incluso lo stesso presidente americano, hanno difeso Ross e hanno affermato che la Good era un’agitatrice che aveva tentato di investirlo con il suo SUV. I video contraddicono però l’affermazione di Trump secondo cui la 37enne “ha investito brutalmente” Ross, dimostrando che l’auto della donna non lo ha travolto e che anzi, le sue gambe erano a lato del SUV.