Lotta all’Isis. Raqqa è libera. Liberata la capitale del califfato

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La capitale dello Stato Islamico è stata liberata. L’assalto finale lanciato da un’alleanza curdo-araba sostenuta da Washington a giugno per cacciare i jihadisti dello Stato islamico dalla città dichiarata la Capitale del Califfato ha portato i suoi frutti. La notizia della liberazione è stata data dall’Osservatorio per i diritti umani (Ondus). Le milizie filo-Usa hanno issato la propria bandiera all’interno dello stadio, ultimo bastione siriano dell’Isis nella cosiddetta capitale del Califfato. Nei dintorni proseguono sporadici combattimenti: restano ancora alcune sacche di resistenza di jihadisti dello Stato islamico.

Prima era stato conquistato l’ospedale, altra zona di resistenza delle milizie jihadiste. Rojda Felat, comandante delle operazioni delle Forze siriane democratiche a Raqqa, ha dichiarato che sono in corso le operazioni per mettere in sicurezza lo stadio di Raqqa, ripulendolo dalle mine disseminate dai jihadisti.

La liberazione però non è stata indolore: E’ infatti di 3.250 morti, tra i quali 1.130 civili, il bilancio delle vittime della battaglia per la liberazione della città. Secondo l’Osservatorio per i diritti umani Ondus “altre centinaia di persone mancano ancora all’appello e potrebbero essere rimaste sepolte vive nelle loro case bombardate dai raid aerei”.

La scorsa estate a cadere nelle mani dell’esercito iracheno, sempre appoggiato dagli Usa, era stata Mosul, l’altra città principale della geografia del Califfato.

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