Medio Oriente, quarto giorno di attacchi. Tornano in Italia alcuni nostri connazionali

La percezione di quanto il conflitto fosse ritenuto distante dai radar della politica internazionale è testimoniata da fatti concreti. È quanto dichiarato nel frattempo dal Ministro della Difesa, Guido Crosetto, durante l’audizione davanti alle commissioni congiunte Esteri e Difesa di Camera e Senato. Secondo il Ministro, tale circostanza rappresenta la prova evidente di come l’esplosione delle ostilità non fosse affatto considerata imminente o a breve termine dagli osservatori internazionali. L’estensione del conflitto verso quadranti non preventivati, come il coinvolgimento di Dubai, ha colto di sorpresa la diplomazia globale, delineando uno scenario che nessuno aveva previsto.
Sul fronte di guerra, si segnala l’ingresso via terra delle truppe dell’Idf nell’area del Libano. Lo stesso Donald Trump non aveva escluso in precedenza questo tipo di intervento da parte del suo esercito. Durante il discorso tenuto alla Casa Bianca, il presidente Usa ha voluto sottolineare l’efficienza delle operazioni condotte dall’esercito americano: “Siamo i migliori del mondo e faremo tutto il necessario per raggiungere i nostri obiettivi”. Intanto, continua il fuoco incrociato: Stati Uniti e Israele hanno colpito”infrastrutture strategiche” mentre la reazione di Teheran contro lo Stato ebraico e le basi americane nella regione miete le prime vittime.