Migranti, Haftar minaccia di bombardare navi italiane. Sulla Iuventa volontari amici degli scafisti

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All’indomani del via libera del Parlamento alla missione di supporto navale in Libia contro il traffico di esseri umani, è giallo su una presunta minaccia del generale Khalifa Haftar che su richiesta del premier Fayez al Serraj avrebbe ordinato di bombardare qualsiasi nave italiana faccia il suo ingresso nelle acque territoriali libiche. Una minaccia “inattendibile” e “infondata” secondo il governo italiano. Minaccia che, tra l’altro, arriva proprio oggi,  giorno in cui è giunta nelle acque libiche la nave della marina italiana ‘Comandante Borsini’, pattugliatore d’altura per attività operativa ‘a medio raggio’ in grado di operare circa 10 giorni consecutivi senza rifornimenti.
A dare la notizia è stata la Tv Al Arabiya secondo cui solo le navi commerciali si salverebbero da un eventuale attacco delle forze di Haftar. Poco prima il Parlamento di Tobruk aveva fortemente criticato l’accordo siglato da Serraj con Roma bollandolo come una violazione della sovranità nazionale.
Intanto emergono nuovi dettagli relativi al sequestro da parte della Procura di Trapani della nave “Iuventa” della ong tedesca “Jugend Rettet” accusata di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, per rapporti con gli scafisti. Secondo quanto emerge dal decreto di sequestro preventivo, disposto dal gip Emanuele Cersosimo, alcuni membri dell’equipaggio prelevavano i migranti dai trafficanti e manifestavano ostilità per la Guardia costiera italiana. La Ong risulterebbe estranea ai fatti e non avrebbe “nessuno scopo di lucro” ma il saluto d’intesa agli scafisti di qualcuno a bordo della Iuventa sarebbe il segnale di contatti preoccupanti.
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