Nuovi file del Pentagono sugli Ufo: sfere verdi, palle di fuoco e altre testimonianze shock

Negli Stati Uniti e nel mondo si alimenta il dibattito sugli incontri ravvicinati del terzo tipo. Nelle ultime ore, infatti, il Pentagono americano ha pubblicato una seconda tranche di 64 file legati a Ufo e Uap, ovvero: i fenomeni anomali non identificati. A due settimane dalla pubblicazione della prima, questa seconda raccolta comprende: sei Pdf, sette file audio e 51 video che documentano incontri tra Uap e velivoli militari, con immagini sgranate (tipiche delle riprese effettuate da telecamere e sensori militari) accompagnate da descrizioni dettagliate.

Ma cosa c’è nei nuovi file sugli Ufo? In particolare, uno dei file pubblicati sul sito war.gov/ufo, contiene 116 pagine di documentazione relativa a una serie di avvistamenti Ufo e indagini riportate in una struttura top secret a Sandia, nel New Mexico, dal 1948 al 1950. Il dipartimento della Difesa statunitense precisa: “Questo file contiene 209 avvistamenti di ‘sfere verdi’, ‘dischi’ e ‘palle di fuoco’ segnalati nei pressi della base militare”. Mentre, la seconda parte include anche una testimonianza diretta del 2025 di un ufficiale dell’intelligence che disse: “Sono rimasto senza parole”

La dichiarazione ufficiale del Pentagono. Il dipartimento della Difesa aggiunge: “Molti di questi materiali non dispongono di descrizioni su quando e dove siano stati ripresi”. Un video in particolare sembra mostrare il momento in cui nel 2023 un aereo da caccia abbatte un oggetto non identificato sopra il Lago Huron. Un incidente di alto profilo avvenuto dopo che un pallone spia cinese aveva sorvolato gli Stati Uniti.

Il dipartimento della Guerra, nuovo nome del Pentagono, in linea con The Donald. Il segretario alla Guerra degli Stati Uniti Pete Hegseth ha sottolineato: “Il dipartimento della Guerra è in perfetta sintonia con il presidente Trump per garantire una trasparenza senza precedenti riguardo alla comprensione da parte del nostro governo dei Fenomeni anomali non identificati”.