Hormuz, nuovi attacchi Usa. Iran: “Vanificati gli sforzi degli ultimi mesi”

Le tensioni per il ‘controllo’ dello stretto di Hormuz riaccendono la guerra in Medio Oriente tra Usa e Iran. Ieri sera gli Stati Uniti hanno comunicato di aver lanciato ulteriori raid contro l’Iran “per indebolire la sua capacità di attaccare le navi nello Stretto”. Centrati “decine di obiettivi in diverse località con munizioni di precisione per indebolire la capacità dell’Iran di continuare ad attaccare il traffico marittimo internazionale che attraversa lo Stretto di Hormuz”, fa sapere il Centcom.
Il Comando Centrale Usa ha anche smentito che l’Iran ne abbia il controllo, ribadendo che Hormuz resta aperto alla navigazione internazionale e che le forze americane sono pronte a garantirne la sicurezza.
Trump: “Prima fanno un accordo, poi attaccano una nave. Ho detto: voi siete malati”, ha commentato il tycoon.
Le Guardie rivoluzionarie iraniane affermano di aver colpito obiettivi e basi militari statunitensi in Giordania, Bahrein e Kuwait: sarebbero stati attaccati la base aerea Prince Hassan in Giordania, un centro di comando per droni militari statunitensi in Bahrein e basi aeree, tra cui Ali Al Salem in Kuwait. In questo caso le Guardie Rivoluzionarie Islamiche avrebbero “incendiato due lanciatori di missili Himars e magazzini pieni di missili, distruggendoli completamente”. Le stesse Guardie in un comunicato diffuso questa mattina, hanno dichiarato che continueranno gli attacchi di “ritorsione” contro le basi statunitensi nella regione.
Paesi del Golfo sotto attacco. L’esercito giordano abbatte quattro missili iraniani sul territorio nazionale, lanciati probabilmente da Teheran come rappresaglia per gli attacchi statunitensi. Le Forze Armate del Kuwait invece “stanno attualmente affrontando bersagli aerei ostili”.
L’Iran condanna gli attacchi Usa: “vanificati tutti gli sforzi degli ultimi mesi” . Secondo il ministro degli Esteri Abbas Araghchi i recenti attacchi americani hanno vanificato tutti gli sforzi “volti a ristabilire la pace nella regione”. Teheran ha anche accusato gli Stati Uniti di aver “violato apertamente praticamente tutti i termini” del memorandum d’intesa concluso a giugno e di aver causato il “ritorno dell’insicurezza” nello Stretto di Hormuz.