Ucraina, Kiev ancora sotto l’attacco di Mosca. Esplosioni nel giorno del vertice di Ginevra

Kiev è finita nuovamente sotto attacco dopo che nella notte diverse esplosioni sono state udite nella capitale ucraina. L'offensiva russa giunge in un momento di estrema tensione diplomatica, a ridosso dell'avvio dei colloqui di Ginevra tra i rappresentanti di Washington e quelli di Mosca, volti a definire un percorso per la fine del conflitto. “Il nemico sta attaccando la città con droni e missili balistici”, ha dichiarato Tymur Tkachenko, capo dell'amministrazione militare di Kiev, in un messaggio diffuso tramite Telegram, col quale si invita la popolazione a restare nei rifugi.

Secondo quanto dichiarato dalle autorità locali, le esplosioni sono state avvertite distintamente in diversi quartieri della città, proprio mentre la diplomazia internazionale è puntata sulla Svizzera per il possibile round negoziale. Gli osservatori interpretano questa nuova ondata di raid come un tentativo di Mosca di esercitare ulteriore pressione militare su Kiev e sui partner occidentali prima di sedersi al tavolo delle trattative. Anche perché il silenzio, nel giorno del quarto anniversario della guerra, non era passato inosservato. Ma 24 ore dopo, Donald Trump ha fatto un passo sull’Ucraina con un nuovo colloquio telefonico con Volodymyr Zelensky, rivelato da Axios. Lo scambio avviene alla vigilia del bilaterale tra Ucraina e USA previsto a Ginevra, dove sono attesi i “dioscuri” di Trump per le crisi internazionali.

Intanto l'UE è pronta a intervenire in una seconda fase delle trattative. Adesione di Kiev all'Unione, sanzioni contro Mosca e garanzie di sicurezza sono i punti sui quali l’Europa vuole dire la sua. A Bruxelles si sta facendo spazio l’idea che, prima o poi, con il Cremlino si dovrà parlare: “Ad un certo punto dovremo organizzarci”, spiega una fonte qualificata vicina al dossier, lasciando aperta l’ipotesi di un inviato speciale UE.