Usa, lʼuragano Michael si rafforza e tocca la Florida. Governatore: tardi per fuggire

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Dopo il primo passaggio dell’uragano Michael in Florida il bilancio è di almeno un morto e 380mila persone senza elettricità.

Si teme una “devastazione totale” in diverse parti dello Stato americano. Il governatore Rick Scott parla di “un evento mostruoso” e ha avvertito: “La tempesta è arrivata, non è sicuro viaggiare attraverso la Panhandle, se siete in una zona costiera rimanete in casa, il tempo per l’evacuazione è finito”. “La tempesta – ha aggiunto Scott – costituisce una minaccia mortale perché diventa più forte, ma siamo pronti ad affrontarla al 100%”.

L’uragano si è rafforzato a categoria 5 nella scala di pericolosità. I venti, che spirano a una velocità di 160 chilometri orari, dovrebbero poi investire anche la Georgia, Carolina del Nord e del Sud prima di tornare in mare aperto, giovedì sera. Lunedì la Florida ha dichiarato preventivamente lo stato d’emergenza per 34 contee.

“Probabilmente andrò nelle zone colpite dall’uragano Michael domenica o lunedì”. Lo ha detto il presidente americano Donald Trump durante un incontro alla Casa Bianca con alcuni alti funzionari. Il tycoon ha spiegato di essere in contatto costante con il governatore della Florida, Rick Scott, e di non volere interferire con i soccorsi: per questo aspetterà qualche giorno prima di recarsi di persona nelle zone colpite.

Trump è stato criticato per non aver cancellato il comizio in Pennsylvania mentre l’uragano si abbatte su Florida e Georgia. “Se l’avessimo cancellato avremmo deluso migliaia di persone”, si è difeso il presidente americano, che in passato aveva criticato nel 2012 Barack Obama per un appuntamento elettorale durante l’uragano Sandy.

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