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Teheran ha consegnato ai mediatori pakistani una “nuova proposta negoziale” per Washington riferita a una possibile intesa per concludere il conflitto in corso. Una mossa che però non ha sortito effetti sulla casa Bianca che l’ha accolta con freddezza. “Al momento non sono soddisfatto di quanto offrono”, ha detto Donald Trump, tornando ad attaccare l’Europa per il mancato aiuto sul dossier. “Non sono contento dell’Italia e non sono contento della Spagna. Ritengono che l’Iran possa avere l’arma nucleare”, ha insistito Trump dopo aver minacciato il possibile ritiro delle truppe americane nei due Paesi in questione e in Germania.
Poi ha rincarato la dose. Contro l’Europa il presidente americano ha di nuovo aperto la partita della guerra commerciale, annunciando dalla prossima settimana dazi al 25% sulle auto Ue. Pronta la replica di Bruxelles. È “inaccettabile” e dimostra che gli Stati Uniti sono un partner “inaffidabile”, ha tuonato il presidente della commissione commercio internazionale del Parlamento europeo Bernd Lang. “L’Ue non ha rispettato l’accordo commerciale”, ha detto il capo della Casa Bianca prima di volare in Florida.Intanto, i contenuti della nuova proposta iraniana restano per ora riservati, vista la fase delicata che i negoziati stanno attraversando. A consegnarla a Washington sono stati ancora una volta i mediatori del Pakistan che lunedì scorso avevano ricevuto dagli Usa una lista di emendamenti per reinserire la questione nucleare nel testo di un eventuale accordo. La precedente proposta iraniana prevedeva la riapertura di Hormuz e il rinvio a una seconda fase delle trattative sul programma nucleare. Trump però l’aveva respinta e gli emendamenti richiesti riflettono lo scetticismo americano sul non affrontare subito il tema. Gli Usa pretendono che l’Iran si impegni a sospendere ogni attività nei propri siti nucleari bombardati e non tocchi le scorte di uranio arricchito a trattative in corso. Lo sblocco dello stallo appare ancora molto lontano.