Autostrade, ricostruiremo il ponte in 8 mesi. Di Maio: “lo Stato non accetta elemosine”

Ascolta l'audio
...caricamento in corso...

Dopo i funerali di stato per le vittime di Genova (salite a 43 con la morte di uno dei feriti, Marian Rosca, autista romeno di 36 anni), ieri conferenza stampa dei vertici di Autostrade per l’Italia.

L’amministratore delegato Giovanni Castellucci, ha parlato di “un fondo per esigenze immediate delle vittime che verrà gestito dal Comune”, “un progetto per ricostruire il ponte in acciaio in otto mesi”, “un fondo per indennizzare tutti coloro che saranno costretti a lasciare le loro case durante la ricostruzione”.

Dopo il panico generato lungo tutta la Penisola dal crollo del viadotto Morandi, l’ad ci tiene a sottolineare: “i ponti della nostra rete sono sicuri, sulla base delle analisi che le strutture tecniche e i progettisti hanno fatto”. Detto ciò, “ho chiesto di fare un’analisi critica di tutte le analisi che sono state fatte perché un eccesso di cautela forse è il momento di giusto di spenderla”, ha aggiunto Castellucci.

In contemporanea con la conferenza stampa la famiglia Benetton ha diffuso una nota: “Con rispetto vogliamo esprimere il nostro profondo dolore e manifestare la nostra concreta vicinanza a chiunque sia stato colpito dai terribili eventi del 14 agosto”.

Al termine della conferenza stampa di Autostrade per l’Italia, è arriva immediata la replica del vicepremier Luigi Di Maio su Facebook: “Sia ben chiaro: lo Stato non accetta elemosine da Autostrade. Pretendiamo risarcimenti credibili e non vi sarà alcun baratto. L’unica strada che il governo seguirà è quella di andare avanti con la procedura di revoca. Le loro scuse servono a poco e non vi è modo di alleviare le sofferenze di una città distrutta dal dolore. Oggi abbiamo fatto una promessa ai familiari delle vittime e a tutti i cittadini rimasti coinvolti nella tragedia”.

Sulla stessa linea d’onda il ministro dell’Interno Matteo Salvini: “Ho visto che Autostrade ha chiesto scusa e che metterà dei soldi, meglio tardi che mai. Ma se qualcuno pensa che con questo possano pagare le loro colpe ha sbagliato, è solo il minimo sindacale”.

Poco dopo le dichiarazioni dei due vicepremier, fonti di Palazzo Chigi hanno precisato che il fondo messo a disposizione da Autostrade non fermerà l’iter della revoca della concessione: “Abbiamo avviato la procedura e certo non la interromperemo perché Autostrade offre di stanziare fondi per riparare i gravi danni conseguenti alla tragedia. Eventuali somme, per quanto riguarda il governo, verranno accettate solo a titolo di parziale riparazione dei danni, senza alcun pregiudizio per i maggiori danni e per l’annullamento della concessione”.

Ascolta il Radiogiornale di oggi!