Corteo e scontri a Milano, Meloni: “Chi protesta è nemico dell’Italia”

Reazioni del Governo dopo il corteo di Milano contro le Olimpiadi, la presenza dell’Ice in Italia, ma anche contro il Decreto Sicurezza e pro Pal. Ci sono state cariche e sono stati usati gli idranti da parte delle forze dell'ordine. Non ci sono stati feriti ma solo qualche contuso tra i manifestanti e sei fermati, appartenenti a vari centri sociali. “Chi manifesta contro le Olimpiadi è nemico dell'Italia” ha commentato la premier Meloni che ha espresso ancora una volta solidarietà alle Forze dell'ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che, dice, “vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti”. scontri di Milano sono immagini che nessuno vorrebbe vedere” ha commentato il presidente della Camera Fontana.

Le parole della Meloni. “Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi. Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell'Italia e degli italiani, che manifestano “contro le Olimpiadi”, facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo. Dopo che altri hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire. Solidarietà, ancora una volta, alle forze dell'ordine, alla città di Milano, e a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti”. Lo scrive sui social il premier, Giorgia Meloni, in merito agli scontri verificatisi sabato sette febbraio a Milano durante la manifestazione contro le Olimpiadi.

Le parole di  Fontana. “Esprimo la mia vicinanza e solidarietà alle forze dell'ordine che, ancora una volta, si ritrovano ad affrontare scontri e aggressioni da parte di alcuni manifestanti. Addirittura, contro le Olimpiadi di Milano-Cortina. Immagini che nessuno vorrebbe vedere, gesti violenti da condannare senza se e senza ma. Un abbraccio a chi si adopera per la riuscita dei Giochi e deve affrontare anche queste situazioni assurde”, lo scrive sui social il presidente della Camera, Lorenzo Fontana.

Al corteo partito nel pomeriggio di ieri, sabato 7 febbraio da Porta Romana, hanno preso parte circa 10mila persone. All'arrivo a piazzale Corvetto, tappa finale del corteo, un gruppo di manifestanti ha indossato caschi e cappucci e sparando petardi e fumogeni si è diretto verso l'imbocco della tangenziale, presidiato dalle forze dell'ordine in tenuta antisommossa, che hanno risposto all’avanzata con lacrimogeni, cariche e idranti. Lanciate anche bottiglie di vetro e sassi contro le forze dell'ordine. Sei persone sono state fermate e accompagnate in Questura.