Crac Cirio, 4 anni a Geronzi in via definitiva

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Si chiude una pagina fondamentale nella vicenda del crac Cirio. E’ stata, infatti, confermata la condanna a 4 anni di reclusione per il banchiere Cesare Geronzi. Tre annisono coperti da indulto. E’ stato invece disposto un nuovo processo per l’ex patron di Cirio e SS Lazio Sergio Cragnotti: annullata con rinvio la condanna per il crac della società in relazione al capo d’accusa più grave, la vicenda “Bombril”, per il quale aveva avuto una pena di sette anni di reclusione, diventati otto anni e otto mesi per gli altri reati contestati.
Per l’avvocato difensore di Sergio Cragnotti si tratta di “un risultato straordinario”. Immediato anche il commento dell’avvocato Claudio Coratella che rappresenta centinaia di piccoli risparmiatori che sono arrivati fino in Cassazione rifiutando la strada delle transazioni: “È una sentenza molto equilibrata ed è il giorno della rivincita morale e materiale per centinaia di migliaia di risparmiatori traditi che hanno perso tutto nel crac Cirio e che oggi ricevono giustizia dallo Stato”.
La bancarotta,14 anni fa, coinvolse migliaia di risparmiatori. Un crac da 1,125 miliardi di euro che spazzò via i risparmi di oltre 35mila investitori, anche se appena 13mila si sono costituiti parte civile nel processo.
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