Esplosione a Milano, condannato allʼergastolo Giuseppe Pellicanò

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E’ stato condannato all’ergastolo Giuseppe Pellicanò, il pubblicitario arrestato per aver svitato il tubo del gas della cucina della propria abitazione provocando l’esplosione del suo appartamento in via Brioschi a Milano nel giugno 2016 che causò la morte della sua ex compagna Micaela Masella, della coppia di vicini di casa, Chiara Magnamassa e Riccardo Maglianesi, e il ferimento grave delle sue due bimbe.
Lo ha deciso il gup Chiara Valori nel processo abbreviato accogliendo la richiesta del pm Elio Ramondini e disposto la condanna all’ergastolo per l’uomo imputato di strage e devastazione aggravata. Esclusa l’aggravante per i futili motivi.
Pellicanò, presente in aula al momento della lettura del verdetto, è rimasto impassibile. Sono scoppiati in lacrime e si sono abbracciati invece i familiari delle tre vittime dell’esplosione.
Perde la patria potestà sulle figlie: Con la sentenza, Pellicanò è stato anche dichiarato decaduto dalla potestà genitoriale sulle due bambine. Una decadenza che avrà effetto dal momento in cui la condanna diventerà definitiva. Lo ha deciso il gup di Milano, che non ha riconosciuto alcun vizio parziale di mente all’imputato, come invece richiesto dal pm Elio Ramondini.
Il vizio parziale era stato indicato in una perizia psichiatrica che ha evidenziato la depressione sofferta dall’uomo. Disposta inoltre la libertà vigilata per cinque anni dopo che sarà stata scontata la pena.
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