Incendi: due vittime e sul Vesuvio si apre un nuovo fronte

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Un uomo di 69 anni di San Pietro in Guarano è morto carbonizzato mentre cercava di spegnere un incendio divampato vicino al proprio terreno, nella frazione San Benedetto. E’ la seconda vittima in Calabria. Sul posto sono intervenute due squadre dei vigili del fuoco, carabinieri e personale del 118. L’elisoccorso non ha potuto atterrare a causa del fumo. La zona interessate dalle fiamme è ampia e impervia, ed è stato richiesto l’ausilio dei canadair perché le fiamme lambiscono alcune abitazioni.
I carabinieri della Compagnia di Crotone hanno arrestato un 29enne con precedenti e denunciato un 16enne, sorpresi mentre stavano appiccando le fiamme a delle sterpaglie in una zona di macchia mediterranea che si estende sino a delle campagne ed a ridosso di alcuni caseggiati in località Tufolo.
In Basilicata evacuati 3 campeggi a Metaponto, via centinaia di persone Sono tre i campeggi lambiti dalle fiamme evacuati a Metaponto di Bernalda (Matera), dove sono al lavoro diverse squadre di Vigili del fuoco e un mezzo aereo. Le operazioni di spegnimento dell’incendio sono state rallentate dal forte vento. La Protezione civile si è subito messa al lavoro per offrire supporto e accoglienza alle persone che non sono riuscite a rientrare nei campeggi.
Anche in Sicilia si è vissuta un’altra giornata difficile con allerta massima  in sette delle nove province: Agrigento, Palermo, Caltanissetta, Catania, Enna, Messina, Palermo e Ragusa. Diverse decine i roghi e sono quattordici quelli che destano maggiore preoccupazione. La sala operativa regionale del corpo forestale sui cinque di più vaste proporzioni ha assegnato i mezzi aerei e due fronti su Castiglione di Sicilia (Catania) e San Mauro Castelverde (Palermo), le fiamme sono state in entrambi i casi domate e in particolare in quest’ultimo comune è stato sottoposto a controllo un uomo sospetto, ma dopo essere stato sentito è stato lasciato andare.
In Campania, sul Vesuvio presidiato dai militari che, hanno bloccato tutte le vie di accesso al Parco, si è però registrato un nuovo fronte. Si tratta di un focolaio robusto in una zona boschiva a ridosso di San Sebastiano  le cui coordinate geolocalizzate sono state inviate alla sala operativa dei vigili del fuoco e della protezione civile. Complessivamente, dopo la decisione ieri in prefettura di rimodulare il reggimento Campania già impegnato da giovedì nelle operazioni, sono 48 i militari che monitorano l’area sui 100 che compongono la forza dispiegata da tempo in regione per l’operazione di contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti.
Infine non rientreranno fino a sabato i turisti che  hanno dovuto lasciare il resort di Calampiso, nel Trapanese, per il vasto incendio arrivato a lambire la struttura. Dopo l’evacuazione dei 600 villeggianti sono cominciati i controlli per verificare il funzionamento degli impianti elettrici, idrici e delle comunicazioni che potrebbero essere stati danneggiati. Gli immobili non hanno riportato danni,.
In un mese, da metà giugno ad oggi, è andato in fumo in Italia tutto quel che è bruciato nell’intero 2016. E’ la fotografia dell’emergenza incendi che emerge dai dati di Legambiente.
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