Influenza: in Italia 112 morti da settembre, tra cui 11 bambini

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Secondo quanto riferisce l’Istituto superiore di Sanità da settembre 2017 il virus dell’influenza ha provocato la morte di 112 persone, tra cui undici bambini sotto i 14 anni. In particolare, nella settimana dal 5 all’11 febbraio 2018 sono stati segnalati 12 casi gravi e un decesso.

L’Iss precisa che gli 11 bambini e ragazzi con meno di 14 anni deceduti presentavano tutti condizioni di rischio e che  diversamente dallo scorso anno, i livelli di mortalità negli ultrasessantacinquenni sono invece al di sotto dell’atteso. Gli esperti però precisano che sono dei numeri sottostimati perché riguardano solo i casi in cui l’influenza è stata confermata da esame di laboratorio.

L’influenza, spesso sottovalutata, uccide principalmente perché può provocare una polmonite virale primaria e può essere letale, soprattutto per persone con condizioni di rischio preesistenti, come malattie cardiache e malattie respiratorie croniche. Ma può anche uccidere per le conseguenze che provoca, indebolendo l’organismo e rendendolo più esposto a infezioni batteriche, come la polmonite da pneumococco.

Secondo l’ultimo bollettino Influnet dell’Istituto superiore di Sanità, complessivamente si è arrivati a 6,7 milioni di casi da inizio stagione, di cui 534mila nell’ultima settimana (in quella precedente erano stati 649mila). In base ai dati inviati dai 780 medici sentinella, il livello di incidenza nella settimana tra il 5 e l’11 febbraio è stato di 27,8 casi per mille assistiti nei bambini sotto i cinque anni, e di 13,8 tra 5 e 14 anni. Nei giovani adulti l’incidenza è scesa invece a 7,6 casi per mille assistiti e a 3,6 negli anziani.

Dati che permettono di dire agli esperti dell’Iss che questa stagione influenzale è paragonabile a quella del 2004-2005 e del 2009-2010. In sette regioni – Piemonte, Liguria, Trentino Alto Adige, Toscana, Umbria, Lazio e Puglia – il livello di incidenza è sceso sotto la soglia di “bassa intensità”, pari a otto casi per mille assistiti.

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