Maturità 2018: è il giorno del “quizzone”

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Per gli oltre 500.000 studenti alla prese con l’esame di maturità è il giorno della terza prova scritta, il cosiddetto “quizzone”. In alcuni istituti, sedi di seggio elettorale per le comunali, l’appuntamento è rimandato a mercoledì 27 giugno per consentire la conclusione delle operazioni legate al voto. Le commissioni coinvolte sono 12.865 per un totale di 25.606 classi. I candidati sono in tutto 509.307, dei quali 492.698 interni.

I professori interni e i commissari esterni decidono quali materie inserire, la modalità di svolgimento e la durata della prova. Il voto massimo e’ di 15 punti, con la sufficienza fissata a 10.

La terza prova l’anno scorso sarebbe stata la più copiata dei tre scritti. Dal 2019 però si cambia: finiscono gli esami ‘vecchia maniera’, e se non ci saranno sorprese dell’ultimo minuto, le prove saranno tre in tutto (due scritti, italiano e prova d’indirizzo, piu’ l’orale). Il quiz, come spiega il sito Skuola.net, e’ nato con lo scopo di verificare il grado di conoscenze acquisite dagli studenti nelle varie materie svolte durante l’ultimo anno delle superiori. Ha carattere multidisciplinare ed e’ elaborato dalla commissione d’esame, che anche quest’anno ha scelto la tipologia di prova e gli argomenti in base allo specifico percorso di studi e secondo le informazioni contenute nel Documento di Classe, compilato dal Consiglio di classe entro il 15 maggio.

Per gli esami orali data e calendario saranno decisi da ciascuna scuola. Si procederà come di consueto in ordine alfabetico partendo dalla lettera sorteggiata nel corso della prima prova.

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