Omicidio tabaccaio di Asti, dopo 3 anni la svolta: cinque arresti

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Ci sono voluti tre anni per chiudere il cerchio attorno agli assassini di Manuel Bacco, il tabaccaio astigiano ucciso tre anni fa da una banda di rapinatori. I banditi, nel dicembre del 2014, entrarono in azione puntando all’incasso della giornata ma poi, quando la moglie del titolare reagì, qualcosa andò storto. Bacco, infatti, intervenne in difesa della donna e fu colpito da alcuni colpi d’arma da fuoco, sparati a bruciapelo, ma risultati poi fatali.

I Carabinieri dopo lunghe e complesse indagini hanno eseguito cinque misure cautelari nei confronti di altrettante persone:  omicidio, rapina, detenzione e porto illegale di armi le accuse nei loro confronti. Secondo gli inquirenti la rapina doveva essere la prima di una lunga serie. Le indagini sull’efferato omicidio del 37enne sono state coordinate dal pm Laura Deodato.

Quel giorno di tre anni fa qualcosa andò storto, quando la moglie della vittima venne strattonata dai banditi. Un gesto che causò la reazione del tabaccaio, ucciso dai colpi di pistola esplosi dai malviventi per impedirgli la reazione. Il delitto sconvolse l’intera Asti, che proclamò il lutto cittadino in occasione dei funerali di Manuel Bacco.

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