Sorelle uccise nel rogo del camper, si cerca un pregiudicato per furto

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L’uomo che martedì notte ha lanciato una molotov contro il camper di una famiglia rom nel parcheggio di un centro commerciale a Centocelle (Roma), causando la morte di tre sorelle è stato identificato.
Il cerchio si stringe attorno ad un trentenne con precedenti per rapina, furto e ricettazione. Gli inquirenti sono riusciti a identificarlo grazie alle immagini di una telecamera di sorveglianza. Insieme a lui sono stati individuati anche due complici.
I reati ipotizzati per il sospettato sono di omicidio plurimo volontario e incendio doloso.
Gli investigatori, coordinati dalla Procura che ipotizza i reati di omicidio plurimo volontario e incendio doloso, stanno setacciando gli insediamenti della Capitale e anche gli ambienti vicini alla comunità nomade.
La famiglia Halilovic infatti aveva lasciato i campi di via Salviati e quello della Barbuta dove abitavano parenti.  Alcuni di recente erano stati coinvolti in operazioni dei vigili urbani tra cui anche quella che ipotizza un giro di racket ed estorsioni nei confronti di altre famiglie nomadi costrette a pagare un pizzo per poter continuare ad abitare nei container invece assegnati dal Comune in base alla situazione economica degli occupanti. I familiari sopravvissuti al rogo hanno inoltre raccontato di aver ricevuto minacce nelle ultime settimane.
Nell’incendio hanno perso la vita le tre sorelle Halilovic, Elisabeth di 20 anni, Francesca e Angelica di 8 e 4. Il caravan era in sosta nel parcheggio del centro commerciale Primavera. Ora in quel posto sono stati portati da cittadini mazzi di fiori e lo striscione “sono morti del quartiere. Siamo tutti coinvolti”.
Il Campidoglio ha proclamato una giornata di lutto cittadino.
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