Turismo, 6,5 milioni di italiani in viaggio. L’Italia resta la prima scelta

Buone notizie per il turismo italiano. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi e il monitoraggio Enit, saranno oltre 6,5 milioni gli italiani in viaggio, tra chi partirà nei giorni della Befana e chi è già in vacanza dalle precedenti festività. Un dato che conferma la tenuta del settore, nonostante soggiorni brevi e spostamenti contenuti.
Nella maggior parte dei casi la scelta ricadrà su mete italiane, mentre solo il 5,1% opterà per l’estero. La maggior parte dei viaggiatori prediligerà regioni vicine a quella di residenza (53,3%) oppure resterà all’interno del proprio territorio (32,3%). La durata media dei soggiorni sarà di 3,4 notti, con una spesa pro capite di 382 euro, che scende a 373 euro per chi resta in Italia e sale a 561 euro per chi viaggia all’estero.
L’alloggio più scelto resta l’hotel o il villaggio turistico (34,1%), seguito dai bed & breakfast (31,6%) e dai rifugi alpini (13,4%). Sette italiani su dieci si sposteranno con la propria auto, contribuendo a un giro d’affari stimato in circa 400 milioni di euro. Per il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, la Befana “chiude il ciclo delle festività natalizie con una certa incisività”, confermando una performance positiva.
Sia per i mercati europei che per quelli extra Ue, l’Italia resta stabilmente nella top 3 delle destinazioni più scelte in questo periodo dell’anno, risultando addirittura prima meta per viaggiatori provenienti da Australia, Stati Uniti, Messico e Canada. Sul fronte internazionale le vendite verso l’Italia durante le festività crescono infatti nel 46,8% dei casi, arrivando al 50% nei Paesi dell’Unione europea. Chi sceglie pacchetti organizzati punta soprattutto su arte e cultura, con Roma, Firenze e Venezia in testa. Forte anche la domanda per montagna e sci, in particolare Dolomiti, Valle d’Aosta e Trentino, molto richieste da Austria, Germania e mercati asiatici.
Cresce l’interesse per enogastronomia (soprattutto oltreoceano), turismo religioso e pellegrinaggi, favoriti dal Giubileo che si sta concludendo, e per i borghi e i centri minori, apprezzati da Stati Uniti, Canada e Australia. Il Sud Italia si conferma un prodotto solido per entrambe le macroaree: Napoli, Costiera Amalfitana, Sicilia, Puglia e Matera attraggono turisti grazie a tradizioni, clima mite e offerta culturale e culinaria.