Calendario biancorosso, un “intimo” regalo a tifosi e tifose. Pensando all’Altopiano

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Il collage di immagini pubblicato sul sito ufficiale L.R. Vicenza Virtus

Chissà se qualche modello (calciatore) biancorosso si sarà buscato un bel raffreddore posando a torso e tartaruga nudi all’aria aperta, di fronte ai monumenti simbolo della città del Palladio. Fatto sta che i “bronzi” di e del Vicenza sfoggiano muscoli e tatuaggi nell’inedita edizione deluxe del calendario, ritratti nella loro tonica bellezza di calciatori ritratti nei mesi del 2019 dei tifosi e tifose – l’ordine può essere invertito – del L.R. Vicenza Virtus.

L’idea glamour, partorita dal quartier generale di Only The Brave, centra in pieno due piccioni con la celeberrima e per un soffio celata “fava”, consentendo di reclamizzare i colori biancorossi lungo lo stivale e la collezione di intimo del marchio di famiglia Rosso. Anzi, idealmente i “volatili” sono tre visto il fine benefico. Con il ricavato delle vendite dell’opera prima patinata, giurin giurello, riservato ad opere buone: vale a dire alle vittime del maltempo sull’Altopiano, per la ricostruzione dopo i danni generati dal malevolo vento di fine ottobre. Scatti artistici e l’impaginazione grafica richiamano lo stile retrò delle cartoline anni ’70, per gli scatti in campo l’appuntamento è a dopodomani, sabato, alle 14.30 allo Stadio Menti con ospite il Teramo.

Nel calcio guai a togliersi la maglia del cuore, a meno che non si festeggi un gol sensazionale o, come in questo caso, si posi per beneficenza. I protagonisti e testimonial della collezione di poster da calendario? I pallonari dai muscoli gonfiati nel nuovo Vicenza ma anche i simboli artistici, architettonici e storici del capoluogo berico. Idoli di tifosi e cittadini. Peccato aver dimenticato la provincia che, di fatto, riempie lo Stadio Menti ogni maledetta domenica. Anzi, una ogni due, a volte pure di sabato o di lunedì. Ma non è reato, nemmeno quando si parla di Vicenza Calcio come la Nobile Provinciale.

Nell’anteprima si possono ammirare il bomber stagionale (ma tutt’altro che stagionato) oltre che bandiera biancorossa Stefano Giacomelli,coperto da slip nero nella zona nevralgica del campo (visivo) e, spaziando nell’immagine offerta, la terrazza della Basilica Palladiana come scenario. Ma anche un Andrea Mantovani con sguardo ammaliante appostato sul corner del Teatro Olimpico; inoltre la bucolica coppia difensiva composta da Nicola Pasini e Matthias Solerio dedita a picnic fuori stagione riva al fiume, con annessa abbronzatura, sulle sponde erbose del Bacchiglione. A difendere gli argini ci pensano loro, e ci mancherebbe visto il ruolo.

Toccano a Nicolò Bianchi le non più bianchissime ma oggi più che mai d’attualità colonne di Palazzo Chiericati: rigorosamente in piedi, dribblando perfino le sanzioni imposte dal regolamento comunale. Ad Andrea Razzitti dalle fluenti chiome capita il Parco Querini, tra l’altro in cerca di custode a tempo pieno per l’anno venturo. Ma non è affare per attaccanti, semmai da difensori del suolo pubblico. Per gli altri lo sfondo, capitan Bizzotto in testa e in primo piano, è lo Stadio Menti o se va male il “belvedere” suggestivo da Monte Berico. Rachid Arma scende in piazza (dei Signori) e tenta di rimpinguare il bottino di gol personale calciando potente verso Matteo Grandi armato di guantoni. Nessuna gli dica che sarebbe un autogol. E via via gli altri ritratti tra il goliardico, l’artistico e l’estetico.

Jeans, boxer e slip graffati in bella vista, al pari di tatoo e dei risultati di sedute di fitness e allenamenti da professionisti del pallone. Mossa di marketing pubblicitario e insieme benefica, e bagarre di commenti social (e non) già iniziata tra le frazioni contrapposte di “buoncostumisti” e paladini del “vivi-e-lascia-vivere”. Questioni di gusti, e di opportunità. Con il patrocinio del Comune di Vicenza e con l’approvazione da chi, sull’Altopiano, in mutande ci è rimasto davvero dopo il maltempo dello scorso fine ottobre.

Per chi vorrà appropriarsi dell’edizione benefico/artistico/sportiva del calendario 2019 appuntamento in edicola per tutto il mese di dicembre, in abbinata alla rivista Rolling Stone Italia. Garantita inoltre una versione speciale disponibile nel quartier generale di via Schio in città per i ritardatari/e. Sulla bontà del fine solidale garantisce la Only The Brave Foundation, mentre i calciatori biancorossi ci mettono la faccia. E non solo.

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