Elezioni: Lega Nord non rispetta la rappresentanza di genere, salta l’ultimo candidato della lista?

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Da sinistra: Azzolin, Casarotto, Comberlato, Lazzari, Schneck

C’è un problema di rispetto delle proporzioni nella presenza dei due generi maschile e femminile nella lista della Lega Nord presentata per le elezioni a Thiene del prossimo  11 giugno. Si tratterebbe dell’unico problema riscontrato nelle 13 liste presentate sabato a supporto di cinque candidati alla carica di sindaco. Le operazioni della Commissione elettorale circondariale ha impiegato più tempo nell’esame delle liste anche per l’arrivo in “zona Cesarini” delle candidature delle liste collegare al candidato sindaco Christian Azzolin, che ha consegnato tutta la documentazione pochissimi minuti prima dello scadere – sabato scorso- dei termini, fissati perentoriamente per le ore 12.

Per quel che riguarda invece il problema della rappresentazione dei due sessi nelle liste della Lega Nord, Il problema risultava evidente già scorrendo i nomi dei candidati: la legge infatti prescrive che in ogni lista vi siano almeno un terzo di candidati di sesso diverso.

A Thiene, dato il numero di abitanti (23.254) la normativa più precisamente prescrive che le liste siano formate da un minimo di 11 ad un massimo di 16 candidati e la legge 215 del 2012 è chiara: nei comuni con popolazione superiore a 15 mila abitanti nelle liste dei candidati nessuno dei due generi possa essere rappresentato in misura inferiore ad un terzo dei candidati, con arrotondamento all’unità superiore in caso di cifra decimale. Quindi, se i candidati sono 16, ogni genere deve essere rappresentato da almeno 6 candidati (un terzo di 16 infatti  è 5,3). Scorrendo le liste thienesi, quella della Lega Nord è l’unica che non rispetta questa previsione normativa, in quanto il sesso meno rappresentato, infatti, conta solo cinque candidate.

La commissione elettorale circondariale ha rilevato subito la discrepanza. La legge del 2012 prevede infatti “un controllo e un diretto intervento delle commissioni elettorali circondariali al fine di garantire la rappresentanza di entrambi i sessi nelle liste dei candidati
e graduando l’intervento correttivo delle commissioni medesime a seconda dell’entità demografica dei comuni”. La correzione che la legge prevede è la riduzione della lista da parte della commissione stessa, “cancellando (partendo dall’ultimo della lista) i nomi dei candidati appartenenti al genere rappresentato in misura eccedente i due terzi dei candidati”. Risultato: nella lista della Lega a Thiene dovrebbe saltare la candidatura di Giuliano Grendene. Portando i candidati della Lega alla carica di consigliere comunale al numero di 15, il minimo di un terzo di candidati di genere diverso (cinque) sarebbe quindi rispettato.

La commissione dovrebbe quindi riunirsi il 26º giorno antecedente la data della votazione (ossi martedì 16 maggio)  per (come recitano le istruzioni elettorali) “sentire eventualmente i delegati delle liste contestate o modificate, per prendere visione dei nuovi documenti e per deliberare sulle modificazioni eseguite”.

Nell’attesa dell’ultima parola su questa vicenda, lunedì mattina è stata effettuata l’estrazione della sequenza con cui i candidati saranno presenti nella scheda elettorale. Il primo è Christian Azzolin con le sue tre liste collegate (rispettivamente Osa, Christian Azzolin Sindaco e Destra a Thiene), il secondo Giovanni Casarotto (con nell’ordine Thiene al Centro, Insieme per Casarotto Pd, Fare per Thiene e Lista Casarotto), terzo Nicolas Lazzari con la sua lista Rigenerare Thiene, quarto Orazio Comberlato con la lista Movimento Cinque Stelle e ultimo Attilio Schneck con nell’ordine Forza Italia, Lega Nord, Veneti per l’Indipendenza e la lista Schneck Sindaco.

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