“Fiero di aver risolto la questione Pedemontana”. Gonzo tira le somme del mandato e tenta il bis

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Sicurezza, ambiente, territorio, istruzione, sociale e lavoro: sono queste quelle che per il sindaco di Villaverla Ruggero Gonzo sono state le priorità del suo mandato amministrativo. “Nel corso dei cinque anni – spiega – con la mia squadra di assessori e consiglieri ho realizzato gran parte del programma elettorale, programma che ha ottenuto un largo consenso e la fiducia della cittadinanza nelle scorse elezioni.

Sindaco Gonzo, come è cambiato il suo comune in questi cinque anni?

“Direi che sul fronte degli investimenti sono stati realizzati interventi importanti, in particolare i due progetti di ristrutturazione di Villa Ghellini, l’ampliamento del cimitero di Villaverla e la realizzazione di tre cappelle, l’acquisizione di un’area in località Novoledo in prossimità del cimitero, destinata alla realizzazione di un parcheggio, gli interventi di ristrutturazione e di riqualificazione sugli immobili scolastici e sugli impianti sportivi, il prolungamento fino a Villaverla della fibra ottica in collaborazione con il Comune di Thiene, l’Ulss 4 e Pasubio Tecnologia, che verrà ultimato entro settembre 2017 e infine l’acquisizione a titolo gratuito di uno stabile di 315 metri quadrati, in aggiunta alle opere secondarie tabellari del Piano Fornaci Trevisan, che sarà adibito alle associazioni del paese”.

E per lei che ha amministrato cosa è cambiato in questi anni?

“Amministrare non è facile, tanto più se si dispone di risorse finanziare limitate; se poi a ciò si aggiunge una struttura finanziaria molto rigida, dovuta al forte indebitamento contratto dalle amministrazioni comunali passate, che costringe l’ente a far fronte al pagamento di ingenti rate di mutuo, 525 mila euro annui che incidono notevolmente sul bilancio comunale, allora tutto diventa più difficile”.

Con quale maggioranza si ripresenta? Che prospettive vuole dare agli eventuali prossimi  cinque anni di mandato?

“Mi ripresenterò con una lista nel segno della continuità ma ci saranno anche volti nuovi. Le mie prospettive sono quelle di migliorare e rinnovare il paese attraverso degli interventi di riqualificazione urbana, come strade, marciapiedi e arredo urbano. Villaverla ne ha un estremo bisogno”.

C’è una questione che è più fiero di aver risolto?

“La questione della Superstrada Pedemontana Veneta. E’ stata una vicenda lunga e complessa conclusasi con la firma di un protocollo d’intesa, in cui si prevedono molte opere di miglioramento e compensazione a favore del comune di Villaverla e dunque a beneficio dell’intera cittadinanza villaverlese”.

C’è qualcosa di cui si rammarica di non aver fatto o risolto in questi cinque anni?

“La questione di Villa Ghellini: abbiamo tentato di coinvolgere privati, istituzioni pubbliche, fino a rivolgermi personalmente al Ministro Franceschini,  per portare avanti progetti di riqualificazione e di destinazione della villa, ma i tempi sono difficili per tutti. In ogni caso non ci siamo arresi, anzi se sarò rieletto sarà mia cura seguire la questione personalmente”.

Questi cinque anni sono stati caratterizzati da una crisi economica e del lavoro che non riusciamo a metterci completamento alle spalle… Come ha inciso sul suo Comune e i suoi abitanti?

“La crisi economica e del lavoro ha costretto molti cittadini a rivolgersi ai servizi sociali per chiedere dei contributi economici per far fronte alle necessità quotidiane come bollette elettriche e metano, e allo sportello lavoro. La rete familiare resta in ogni caso un caposaldo per far fronte a questa crisi, se la si può ancora definire tale visto il suo lungo perdurare”.

Quale è stato il momento più difficile del suo mandato e quale il ricordo più bello?

“Non ci sono stati momenti più difficili di altri”.

Che punteggio darebbe ai suoi cittadini?

“Ai miei cittadini darei 8 per la proficua collaborazione dimostrata”.

Se avesse il potere di fare un regalo al suo Comune cosa regalerebbe?

“Più che al Comune, alla mia gente vorrei regalare maggiore serenità, in questi cinque anni di mandato ho conosciuto davvero tante persone, molto spesso in situazioni disagiate e tristi”.

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