Le trasformazioni dell’America profonda le raccontano le canzoni folk e country. Stasera al Centro socio culturale

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Raccontare la trasformazione dell’America profonda attraverso la musica e in particolare i suoi brani folk e country. E’ questo l’obiettivo di Trump Voters, uno spettacolo musicale che va in scena stasera a Zanè e che racconta l’impoverimento della classe lavoratrice bianca della cosiddetta “rust belt“, la cintura della ruggine, che ha votato massicciamente per Donald Trump, il presidente Usa più di rottura che si ricordi nella storia americana.

L’appuntamento è alle 20,30 al centro socio culturale in piazza Aldo Moro. L’appuntamento, organizzato dalla Biblioteca “Di Vittorio”, da Acoma – Rivista Internazionale di Studi Nordamericani, è promosso dalla biblioteca civica “C. Goldoni” e dell’Ufficio Cultura del Comune di Zanè.

Alla fine degli anni settanta venti milioni di americani lavoravano nel settore manifatturiero. Oggi ne restano solo due milioni. Il lungo cammino della deindustrializzazione ha progressivamente ridisegnato il paesaggio e il tessuto sociale di intere regioni, impoverendo ampi segmenti della classe lavoratrice. Contemporaneamente l’industria agroalimentare – attraversata da forti processi di concentrazione e centralizzazione – ha distrutto la rete capillare di piccoli produttori agricoli che popolavano il sud della nazione. La popular music è stata testimone di questa grande trasformazione, esprimendone, più che la dimensione politica, quella soggettiva, il punto di vista interno di uomini, donne e famiglie che hanno visto svanire – assieme alle fabbriche – tutto il mondo sociale, simbolico e affettivo che dava forma e identità alla loro esistenza.

Michele Dal Lago (musicista e sociologo del lavoro all’Università di Bergamo) e Giusi Pesenti (misicista) – con il commento dello storico contemporaneo Paolo Barcella (americanista, storico contemporaneo e ricercatore all’Università di Bergamo)) proporranno una selezione di brani che raccontano di fabbriche che chiudono, officine che falliscono, fattorie confiscate e nuove ghost town.

Info sull’evento su Facebook.

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