Morti sul lavoro, Cgil: “Aumento del 30 per cento nel Vicentino, serve un piano di formazione”

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Un boscaiolo morto e un operaio rimasto gravemente ferito. Sono gli ultimi fatti di cronaca, riferiti a questa settimana, che riguardano infortuni durante il lavoro. Un tema che secondo la Cgil sta diventando sempre preoccupante, con un aumento a livello provinciale nella prima parte dell’anno.

Cgil Vicenza con Fillea (edilizia) e Flai (agricoltura e boschi) sono convinti che per invertire questa tendenza ci voglia un piano territoriale di formazione concordato tra le parti e l’applicazione alla lettera del Testo unico su salute e sicurezza.

“Nel tardo pomeriggio di martedì’ 23 maggio 2017 abbiamo appreso la triste notizia dell’ennesima vita spezzata di un lavoratore che stava operando in una zona boschiva dell’Altopiano di Asiago e che non ha fatto più ritorno a casa. Dalle notizie di stampa si apprende che l’evento è riconducibile ad una tragica fatalità non imputabile a nessuno, ma questo non deve esimerci dal fermarci a riflettere sul tema sicurezza su tutti i luoghi di lavoro ma specialmente nei cantieri boschivi che spesso sono ubicati in zone impervie – scrivono Fabiola Carletto, responsabile Salute e Sicurezza della Cgil di Vicenza, Luca Rossi, segretario generale della Fillea Cgil di Vicenza e Giosuè Mattei, segretario generale Flai Cgil di Vicenza -. In generale dobbiamo riflettere anche nel settore delle costruzioni che quasi quotidianamente è scenario di gravi infortuni sul lavoro, come quello accorso nel pomeriggio di mercoledì ad un lavoratore a Piovene Rocchette.

Due casi in provincia di Vicenza nel giro di una settimana sono un vero e proprio allarme preoccupante, nei primi mesi di quest’anno gli incidenti mortali sul lavoro sono cresciuti del 30 per cento e gli incidenti in genere del 2 per cento rispetto allo scorso anno e Vicenza è drammaticamente una delle prime provincie per infortuni mortali in questi 5 mesi del 2017.
Questo deve impegnare tutte le parti sociali in un vero e proprio piano nazionale e territoriale di prevenzione e formazione a tutti i livelli e rendere esigibile da tutti i lavoratori quanto previsto dal Testo unico sulla Salute e Sicurezza sul Lavoro. Ci uniamo al dolore della famiglia del lavoratore esprimendo le più sentite condoglianze”.

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