Vaccini, “libertà di scelta per i nostri figli”. In 600 in corteo (VIDEO)

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Un momento della manifestazione

In seicento in marcia nel centro storico di Schio per dire “no” all’obbligatorietà delle vaccinazioni. E assieme a loro, nel gruppo c’erano anche risparmiatori-azionisti truffati da Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca. L’enorme corteo (vedi il video) che giovedì sera si è riversato nel centro scledense ha sorpreso gli stessi organizzatori. “Siamo stupiti, non pensavamo che ci fosse così tanta partecipazione. La stima di 600 partecipanti l’hanno fatta le forze dell’ordine, hanno dovuto chiudere delle strade. E’ evidente che è un tema di grande interesse” spiega Giovanna Sartori, che assieme a Cristina Reghellin è una delle mamme scledensi promotrici dell’iniziativa.

“Hanno aderito anche gruppi di genitori da Villaverla e Bassano, stiamo creando un unico coordinamento altovicentino. E’ importante sottolineare – continua Sartori – che qua non si tratta di dire “vaccini sì, vaccini no”. E’ l’obbligatorietà che non accettiamo. Fra le persone in piazza ci sono molti che hanno i figli in parte vaccinati ma non accettano di fargliene dieci, dodici o quel che è”. Il decreto legge contro cui la protesta era nata è divenuto, in queste settimane, una legge a tutti gli effetti. “Sono partiti molti ricorsi di genitori a livello individuale. Siamo preoccupati: i nostri figli potranno magari andare alle elementari, dove c’è l’obbligatorietà, ma resta l’interrogativo delle scuole materne – dichiara la mamma scledense – e poi resta aperto il discorso delle multe. Le singole famiglie si stanno opponendo al governo, ma aspettiamo anche di vedere l’esito del ricorso forse più importante: quello della Regione Veneto alla Corte Costituzionale”.

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