Arianna, che il tennis sia con te. Un campo a lei dedicato e un torneo femminile

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Chi pratica il tennis conosce bene quegli attimi in cui la pallina gialla rimbalza dalla mano alla terra prima di un servizio. Frammenti preziosi che, sicuramente, nel corso del week end ogni tennista scesa sul campo n°1 del T.C. Noventa ha dedicato alla memoria di Arianna Rossetto, sulla stessa terra dove si muoveva veloce per sferrare dritti e rovesci vincenti. A meno di quattro mesi dal terribile doppio incidente sulla Valdastico Sud, insieme al ricordo per una fiore di 16 anni appena sbocciato, spiccano anche i gesti concreti: l’intitolazione con una targa del rettangolo principale del circolo di Noventa nel clou del torneo open che porta il suo nome, nel corso delle fasi finali. Con presenti tante giovani tenniste come lei ma anche esponenti della Fit e delle istituzioni, guidati dalla senatrice e ministro per gli Affari regionali on. Erika Stefani e dal vicesindaco della cittadina Mattia Veronese.

In quei frammenti intrisi di emozione e tensione prima della battuta nell’impianto di via Broli, sicuramente, si è aggiunta anche un pizzico di commozione fra le ragazze. Erano in 33 giocatrici iscritti, tutte sono accorse sì per sfidarsi a suon di ace o smash in onore alla disciplina che condividono e le unisce. Ma, anche e per qualcuna soprattutto, per ricordare l’amica Ari, la compagna Ari, l’avversaria di chissà quante battaglie sportive sempre Ari.  e dedicarle un game, un set e magari un match. Vinto o perso poco importa. L’importante è averlo giocato con le nel cuore o nella mente. Chi con uno sguardo al cielo, chi con un intimo profondo pensiero.

A questo torneo, che ora è stato intitolato “1° Memorial Arianna Rossetto”, proprio la giovane studentessa liceale del Mascotto di Noventa  avrebbe dovuto partecipare insieme e alla amiche e compagne di club. Così non è stato, fisicamente almeno e purtroppo, ma il suo ricordo era più vivo che mai nella calda domenica bassovicentina. Momenti di commozione profonda, ieri, alla cerimonia di inaugurazione con il fratello Nicola – anche lui tennista provetto – e la madre Anna a togliere il drappo dall’insegna, e in seguito al messaggio di ricordo  e d’affetto letto proprio dalla mamma. Una donna che ha perso una figlia adolescente e il marito Luciano in quello stesso tragico giorno di maggio.

A fare da portavoce del circolo Federico Splendore, presidente del Tennis Club Noventa che quella teenager tanto bella quanto brava l’ha vista crescere e l’ha accompagnata nella sua crescita sportiva, secondo solo a papà Luciano al suo fianco nel seguirla a bordocampo, un padre che l’ha seguita fino al cielo. E che insieme agli altri membri dell’associazione sportiva sin dal giorno dopo il lutto si è mosso per onorare la memoria della ragazza andata incontro a un destino crudele. “Il torneo in sua memoria e l’intitolazione sono alcune delle idee realizzabili dopo le proposte e le discussione fra i soci del club – spiega l’uomo, collega del padre e amico di famiglia -. Abbiamo optato per queste scelte in accordo con l’amministrazione comunale e devo dire che ieri è stato un momento di grande partecipazione ed emozione“.

Dopo tanto dolore, ognuno dei tennisti che accederà all’impianto avrà di fronte la targa e ricorderà Arianna e la sua passione per lo sport, il tennis in particolare, anche ai ragazzini della scuola tennis. Co il dovere di salutarla con un sorriso prima di iniziare a correre appresso a una pallina, sudare, gioire e poi riporla nel borsone. Poi il torneo open a suo nome, tutto in rosa, con una formula “rodeo” che ha permesso a tante giovani atlete di partecipare nell’arco di un week end. “L’idea di riproporre un torneo al femminile – spiega il portavoce del direttivo in carica – è stata precedente alla terribile notizia che ha travolto tutti noi, poi siamo stati concordi nel trasformarlo in un memorial e adattarlo nella formula: da parte nostra c’è tutta l’intenzione di portarlo avanti nel tempo nel suo ricordo, di anno in anno”.

Tanto l’affetto intorno ai familiari presenti per l’iniziativa da parte dei circa 200 soci dell’impianto sportivo: “Nicola e Anna sono stati bravi e coraggiosi, siamo felici che Nicola abbia ripreso in mano la racchetta e porti avanti questa passione che ci accomuna. Li ammiriamo e avranno sempre il nostro sostegno”.

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